Pronto soccorso, nuovo primario: ma la sostituzione apre lo scontro

Galiè, costretto a lasciare il posto, accusa i vertici dell’Asl: modi irriguardosi, è stata una scelta politica La replica del direttore generale Di Giosia: «Incarico assegnato, tramite avviso, al primo classificato»
GIULIANOVA . Il primario del pronto soccorso perde il posto e accusa i vertici Asl di essere stato cacciato per «scelta politica». L’azienda sanitaria però smentisce, chiarendo che l’incarico è stato affidato tramite graduatoria. Si riassume così il botta e risposta tra l’ormai ex dirigente medico Carmine Galiè e il direttore generale dell’Asl Maurizio Di Giosia sull’avvicendamento alla guida del pronto soccorso giuliese.
Il primario non confermato, che ha deciso di affidare la difesa delle sue ragioni all’avvocato Berardo Cerulli, ha perso il posto in un giro di avvicendamenti seguito alla verifica degli incarichi triennali che ha riguardato anche il primario di anestesia e rianimazione del San Liberatore di Atri Vincenzo Fiorà, sostituito da Luciana Pilotti, proveniente dal Val Vibrata di Sant’Omero. La rimozione di Galiè, però, era stata annunciata settimane fa dal direttore generale. Il medico sostiene di esserne stato informato via social e da lì è nata la polemica. A Galiè il trattamento e i modi che gli sono stati riservati non sono affatto piaciuti. Sapeva che il provvedimento sarebbe arrivato, ma non ha gradito la forma della comunicazione, anche perché secondo lui ci sarebbero motivazioni non dovute ad aspetti professionali. «Sono stato fatto fuori per ragioni politiche pur non avendo mai mischiato il lavoro con le mie idee», attacca, «per me i pazienti non devono essere giudicati in base alle tessere. Non sono un allineato sul lavoro, nel senso che le direttive le ho sempre valutate, studiate, approfondite e poi, se del caso, applicate. Chi mi ha sostituito, Piergiorgio Casaccia, è un amico e verso di lui non ho nulla da dire, nutrendo stima ed apprezzamento». Galiè andrà in pensione dal 1° settembre 2022 e ha ancora tre mesi di ferie da smaltire. Il traguardo, dunque, non è lontano. «Mi è rimasto poco da lavorare, poi mi dedicherò completamente all’attività di pittore cui tengo moltissimo», conclude l’ex primario, «continuerò a svolgere qualcosa di minimo a livello sanitario, ma in forma privata e lontano dall’ospedale». Al pronto soccorso di Giulianova arriva Piergiorgio Casaccia, figlio dell’indimenticato Gregorio, già primario del pronto soccorso di Atri e in precedenza impegnato nel pronto soccorso di Sant’Omero.
Alle accuse di Galiè replica Di Giosia smentendo di fatto la tesi dell’epurazione politica. «La Asl ha recentemente proceduto a espletare una serie di avvisi per l’individuazione dei responsabili delle unità semplici a valenza dipartimentale», spiega il manager, «come è noto questa direzione strategica ha sempre proceduto a conferire gli incarichi di responsabilità di unità operative, semplici e complesse, al candidato primo classificato, e così è stato per la unità di pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Il primo classificato è risultato Piergiorgio Casaccia e a lui è stato conferito l’incarico. Per questo, come per gli altri avvisi e per i concorsi, ci ispiriamo esclusivamente al principio che muove tutta la nostra attività, assicurare le migliori prestazioni e professionalità possibili per garantire la salute del cittadino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

