Rete sanitaria, si accende lo scontro elettorale
Pepe: «Solo tagli per la provincia di Teramo». Di Matteo e Cipolletti: «Più risorse e servizi»
TERAMO . Botta e risposta tra centrosinistra e centrodestra sulla rete sanitaria abruzzese. Il consigliere regionale del Pd Dino Pepe torna alla carica sostenendo che la rete, così come è pensata, penalizza la provincia di Teramo. «Dopo cinque anni dalla fine del commissariamento e la conclusione del piano di rientro, ci aspettavamo investimenti in risorse umane e macchinari e invece dismettono, declassano, tagliano», dice Pepe secondo il quale dal nuovo piano regione emerge chiara «la scelta di un solo Dea di primo livello in provincia, quello del capoluogo, che perde ben tre Uoc e, di fatto, è impossibilitato a competere con il presidio aquilano per l’attribuzione delle funzioni di secondo livello tra 36 mesi. Sul Mazzini ho presentato due emendamenti, entrambi respinti dal centrodestra: il primo per far sì che anche Teramo avesse un numero congruo di posti letto di Terapia intensiva neonatale, il secondo per salvaguardare il reparto di Neurochirurgia, che viene declassato» spiega Pepe che definisce drammatica la situazione sugli altri tre ospedali provinciali. «Ora si passerà alle votazioni in commissione e poi in consiglio. Lì sapremo come la pensano i consiglieri di centro destra del territorio», conclude Pepe. Pronta la replica del fronte opposto. Emiliano Di Matteo (Forza Italia) risponde con i numeri.
«Alla Asl di Teramo sono assegnati 75 milioni in più rispetto al bilancio 2018; dopo l’acquisto delle tac per Teramo, Atri e Giulianova, nel 2024 arriveranno nuove apparecchiature per Sant’Omero e Atri, un investimento di oltre 7 milioni; nulla è stato deciso per i dea di secondo livello; i posti letto per gli acuti passano da 883 a 952, a differenza di quanto affermato da Pepe», afferma, «aumentano le Unità operative complesse, Teramo ne avrà tre in più con l’istituzione della Terapia intensiva neonatale. Nessun depotenziamento per Atri e Sant’Omero, ma piuttosto una razionalizzazione delle specializzazioni». Anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Cipolletti replica difendendo la rete ospedaliera e parlando di aumenti di posti letto, Uoc e Uosd in provincia. (v.m.)

