Ricostruzione, c’è il via al Codice: regole e struttura unica nazionale

Il sottosegretario Garofoli annuncia la svolta all’apertura degli Stati generali della Protezione civile: «Il provvedimento andrà all’esame del prossimo consiglio dei ministri dopo il confronto con le Regioni»
TERAMO. Le ricostruzioni post-emergenze avranno regole e procedure univoche da applicare sul tutto il territorio nazionale. Ad annunciare la svolta, agli Stati generali della Protezione civile in corso a Roma, è il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Roberto Garofoli. Nel corso del suo saluto, durante la cerimonia di apertura dell’evento, il rappresentante del Governo sottolinea l’imminente via libera al provvedimento che disciplinerà le procedure per gli interventi sui territori colpiti da terremoti, alluvioni e altre calamità naturali. «C’è la necessità di potenziare l'attività di prevenzione ma anche di coordinare gli strumenti di Protezione civile per la fase successiva dell’emergenza, quella della ricostruzione», evidenzia il sottosegretario, «il disegno di legge delega contenente il Codice della ricostruzione sarà all'esame del prossimo consiglio dei ministri, dopo un confronto con le Regioni». Sarà compiuto così un passo fondamentale, nella procedura di definizione di regole unitarie per gli interventi nei territori colpiti da eventi calamitosi, sollecitato di recente dal commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini. Poco meno di un mese fa, infatti, era stato lui a rivolgere un appello pubblico a Governo e Parlamento affinché fosse avviato il percorso legislativo per il varo del Codice, dopo la proposta che la stessa struttura commissariale, Casa Italia e la Protezione civile avevano sottoposto a gennaio all’esecutivo. In quell’occasione il commissario aveva ricordato l’essenzialità di una struttura centralizzata – con la creazione di un apposito dipartimento a Palazzo Chigi – in cui far confluire personale specializzato che si è formato nella gestione delle emergenze susseguitesi negli anni, anche a tutela della spesa pubblica.
Un ulteriore passaggio verso la semplificazione e l’armonizzazione delle norme sta per essere compiuto anche per la ricostruzione privata post-sisma del 2016. Nell’incontro tenuto lunedì nella sede dell’Ufficio speciale per gli interventi post-sisma delle Marche, a cui hanno partecipato anche i direttori degli Usr di Abruzzo, Umbria e Lazio, oltre a Legnini, sono state gettate le basi per la stesura di un Testo unico che accorpi e riorganizzi l’insieme delle disposizioni contenute nella miriade di ordinanze emesse negli anni successivi al terremoto del Centro Italia. Nel corso della riunione, a cui era presente anche l’assessore regionale marchigiano Guido Castelli, il commissario ha sottolineato che la stesura del Testo unico «è giunta a uno snodo cruciale». Dopo la fase consultiva, dunque, il provvedimento potrebbe essere approvato in autunno dalla cabina di coordinamento degli enti impegnati nella ricostruzione.
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