Ricostruzione, festa per il duomo: messa e Giubileo per San Berardo

21 Novembre 2022

Confermato per il 19 dicembre il pieno ripristino della cattedrale: celebrazione solenne e novena Il vescovo aprirà l’anno dedicato al patrono della città nella ricorrenza del nono secolo dalla morte

TERAMO. Sarà una grande festa che anticiperà di qualche giorno il Natale. Il 19 dicembre prossimo resterà per la diocesi una data memorabile, più di quanto non lo sia già per l’anniversario della morte del patrono San Berardo. Quel giorno, scelto non a caso, segnerà infatti la totale riapertura del duomo, da sei anni parzialmente inagibile a causa delle lesioni provocate dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Sarà una celebrazione solenne, presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi, che ha voluto fortemente il ripristino della piena funzionalità della cattedrale nella data simbolo per la Chiesa locale, alla quale saranno chiamati a partecipare sacerdoti e fedeli da tutta la diocesi. L’importanza del momento sarà sottolineata anche da iniziative che precederanno e seguiranno la festa del 19. Per i nove giorni prima della celebrazione il vescovo ha indetto una novena, con momenti di preghiera preparatori alla solenne riapertura della cattedrale. Il pieno recupero del duomo, però, sancirà anche un altro passaggio storico per la vita diocesana. In quell’occasione, infatti, Leuzzi aprirà il Giubileo per i 900 anni dalla morte di San Berardo. Il 2023, dunque, sarà l’anno dedicato in particolare al patrono con un ricchissimo programma – ancora in fase di definizione – di eventi religiosi e culturali.
La conferma del 19 dicembre come data di conclusione dei lavori di riparazione e consolidamento antisismico della cattedrale segnerà anche la conclusione di un percorso amministrativo partito circa due anni fa con il primo stanziamento dei fondi necessari, tramite l’ordinanza firmata dal commissario per la ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini. Alla curia furono assegnati due milioni di euro con i quali sono stati avviati gli interventi sulla cattedrale – sia nell’abside e nella cappella di San Berardo, sia sulle facciate – e sul campanile. Proprio quest’ultimo è stato già liberato dalle impalcature, con la rimessa in funzione del campanone, tornato a suonare dopo anni di silenzio, a giugno, in occasione della Pentecoste. Anche il quel caso la diocesi ha sottolineato l’evento con una messa solenne e una veglia la sera prima.
Per il completamento dei lavori all’interno del duomo in coincidenza con la festa di San Berardo si è reso necessario un ulteriore intervento finanziario da parte della struttura commissariale per il post-terremoto. L’aggiornamento dei calcoli da parte dei tecnici della curia hanno fatto emergere un aumento dei costi di circa 628mila euro che ha comportato lo spostamento sui lavori per la cattedrale di risorse inizialmente destinate a due chiese di Castelli e Padula. La celebrazione del 19, tra l’altro, concretizzerà il pieno ripristino del primo duomo tra quelli lesionati nel cratere sismico del Centro Italia.
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