Ricostruzione, parcelle ai tecnici: siglato l’accordo con gli Ordini

L’Ufficio speciale firma l’intesa con i rappresentanti delle professioni sui compensi da aggiornare Sarà attivato un sistema telematico di verifica sulla congruità degli importi richiesti per i progetti
TERAMO . La ricostruzione post-sisma compie un ulteriore passo significativo sul versate dell’adeguamento e la certezza dei costi degli interventi. È stata infatti raggiunta l’intesa sulle parcelle professionali dei tecnici impegnati nei lavori di ripristino degli immobili lesionati dal terremoto del Centro Italia. La svolta è arrivata all’esito dei tavolo tecnico, convocato dal direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera e al quale hanno partecipato i rappresentanti degli Ordini professionali, nel corso del quale è stato sottoscritto l’accordo relativo alle verifiche di congruità dei compensi.
Il confronto era scaturito dall’ordinanza numero 108 del 10 ottobre 2020, emessa dal commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini, che ha modificato il sistema di calcolo delle parcelle professionali, allineandole alle tariffe previste dal decreto ministeriale 140 del 2012.
«Alla luce della nuova modalità, l'Ufficio speciale ha ritenuto opportuno effettuare una valutazione preventiva delle competenze tecniche, fatte salve le successive verifiche di competenza degli Ordini e dei collegi in considerazione delle previsioni dell’ordinanza», da sapere Rivera, «con questo provvedimento abbiamo condiviso un software per la verifica automatica delle congruità delle parcelle presentate, evitando così incomprensioni sugli importi e inutili appesantimenti burocratici che finivano per aggravare il lavoro dei tecnici e degli stessi uffici della Ricostruzione».
Il direttore tiene a evidenziare l’impegno del gruppo di lavoro interno all’Usr abruzzese e la «proficua collaborazione» fornita dai rappresentanti dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Teramo, dell’Ordine degli architetti, del collegio provinciale di geometri e geometri laureati di Teramo e dell’Ordine regionale dei geologi.
L’intesa mira così a rafforzare ulteriormente il percorso della ricostruzione post-terremoto del Centro Italia e va nella stessa direzione intrapresa nei giorni scorsi con il via libera, da parte della cabina di coordinamento che raggruppa enti e istituzioni impegnati nella gestione dell’emergenza, all’adeguamento del prezzario e dei costi parametrici degli interventi. I contributi previsti per il ripristino degli immobili privati saranno così maggiorati del 20%, relativamente alle abitazioni, e del 25%, in riferimento alle attività produttive.
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