Rifiuti, il metodo Giulianova in Europa

Gli studenti del liceo scientifico lo studiano con il progetto Erasmus e incontrano l’assessore Ruffini
GIULIANOVA. Il progetto Erasmus sui rifiuti, grazie alla partecipazione del liceo scientifico “Curie”, porterà in giro per l’Europa il “metodo Giulianova” sulla raccolta differenziata.
L’assessore all’ambiente Fabio Ruffini spiega: « Agli studenti ho spiegato lo svolgimento pratico del ciclo dei rifiuti in città e della raccolta differenziata che oggi è a quota 71%. Sotto questo aspetto siamo all’avanguardia. Va ricordato che la stessa fu avviata nel 2007 solo nella parte est del Lido e poi per gradi fu ricompresa nel progetto la zona est e tutta la parte alta. Abbiamo ottenuto fino ad ora dei risultati significativi grazie anche alla collaborazione ed alla disponibilità dei cittadini che tra tanti sacrifici ci hanno consentito di raggiungere traguardi significativi. Ci sono stati benefici per la città nonostante la presenza, fortunatamente risicata, di alcuni sporcaccioni». Ai ragazzi del liceo è stata illustrata anche la presenza e l’attività del centro di raccolta di via Mulino da Capo dove i rifiuti ingombranti vengono ritirati a costo zero anche se prelevati a domicilio su prenotazione. Per una migliore funzionalità del servizio è stata creata l’applicazione “Differenziata Giulianova” ed il sito internet www.differenziatagiulianova.it. La funzionalità del modello del centro di raccolta per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ha consentito al Comune di aggiudicarsi un premio di 50 mila euro che verrà reinvestito nel settore dei rifiuti. All’interno del liceo scientifico verrà allestito un “green corner” con contenitori e quant’altro sul ciclo della raccolta differenziata. Sul centro di raccolta di via Mulino da Capo, dove a breve ci sarà una visita guidata per i ragazzi del liceo, Ruffini afferma: «Non è ammissibile, essendoci la possibilità di chiedere il ritiro a domicilio degli ingombranti, che ci sia qualcuno che ancora vada gettando mobili lungo le strade ».
Alfonso Aloisi
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