Scatta la caccia agli evasori Tarsu Sono da recuperare 900mila euro

Partono a giorni i solleciti di pagamento a chi non ha pagato la tassa sui rifiuti 2013, poi toccherà alla Tari 2014: manca un milione. Verdecchia: «Pagate subito, dopo scattano sanzioni del 30%»
GIULIANOVA. Partiranno a giorni dagli uffici finanziari del Comune di Giulianova, diretti da Corinto Pirocchi, i solleciti di pagamento per recuperare 900mila euro non riscossi dalla Tarsu 2013, la vecchia tassa sui rifiuti sostituita poi dalla Tari. Dei 5milioni 300mila euro che dovevano essere riscossi per la Tarsu, infatti, ben 900mila mancano all’appello e, viste le nuove norme statali che impongono ai Comuni una gestione sempre più autonoma delle finanze, quei soldi vanno recuperati al più presto.
Gli enti locali infatti, dal 2015 possono spendere solo i soldi che hanno già incassato e le mancate entrate erariali rischierebbero di bloccare ogni acquisto o investimento. Alcune decine di migliaia di euro erano da recuperare anche del 2012 e, per i cittadini inadempienti, sono stati già recapitati i solleciti di pagamento. Una volta inviati i solleciti per il 2013, poi partiranno anche quelli 2014. Della Tari 2014, infatti, non è stato incassato un milione di euro sui 5 milioni e 900mila previsti, ma l’amministrazione intende mantenere la promessa di non inviare solleciti se non prima di un anno. Il gettito Tari 2014, però, è stato pari a quello della Tarsu 2013, cioè di 5 milioni e 300mila euro perché il Comune ha previsto 600mila euro di detrazioni per le famiglie in difficoltà.
Al milione e 900mila euro da recuperare della tassa sulla spazzatura degli anni 2013-2014, vanno sommati anche un milione e 100mila tra Imu, Ici e Tarsu degli anni 2010-2012, soldi che stanno lentamente rientrando nelle casse. In serbo per i giuliesi, tuttavia, ci sono altri pagamenti in vista a stretto giro di posta: il 16 giugno scadrà l’Imu e poi ci sarà la Tasi. L’amministrazione sta poi considerando se fissare la prima rata della Tari 2015 a fine giugno o a luglio.
«Ricevuta la comunicazione del pagamento della Tarsu 2013», ha spiegato Katia Verdecchia, assessore al bilancio, «l’utente avrà alcuni giorni per saldare l’importo dovuto. Oltre il termine stabilito nel sollecito si applicheranno le sanzioni del 30%». Anche per la Tarsu 2013 era previsto il ravvedimento operoso, ossia la possibilità di pagare entro l’anno successivo dalla scadenza dell’ultima rata con l’aggiunta, in questo caso, di sanzioni economiche: lo 0,2% per ogni giorno di ritardo se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza, del 3% entro 30 giorni dalla scadenza e del 3,75% se il pagamento viene effettuato entro un anno. A questi vanno aggiunti poi gli interessi pari allo 0,5% all’anno. L’anno di tempo, però, è scaduto e dunque partiranno gli avvisi di accertamento.
Margherita Totaro
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