Scordella: «Voglio far eliminare il divieto di pescare le telline»

SILVI. Il Comune di Silvi vuole riportare sulle tavole di silvaroli e villeggianti le gustose telline pescate per uso familiare a pochi passi dalla riva del mare, come avveniva in passato. Sono...
SILVI. Il Comune di Silvi vuole riportare sulle tavole di silvaroli e villeggianti le gustose telline pescate per uso familiare a pochi passi dalla riva del mare, come avveniva in passato. Sono trascorsi quasi vent’anni dall’emanazione dell’ordinanza n. 32/2001 da parte del comandante del compartimento marittimo di Pescara con la quale si vietava, in Abruzzo, la raccolta di tutte le specie di molluschi lamellibranchi (telline, vongole e cozze). Vani i tentativi compiuti nell’arco degli anni da parte delle varie amministrazioni comunali succedutesi e della Regione Abruzzo di togliere il divieto.
«Per ripristinare quella che era una tradizione per il nostro territorio», dice il sindaco Andrea Scordella, «andrò a rappresentare alle autorità competenti che la situazione del nostro mare è da tempo cambiata rispetto al 2001 quando sulla costa abruzzese, quella pescarese in particolare, si registrò un grado di inquinamento che portò perfino al divieto di balneazione in diverse parti del litorale. Da dieci anni», aggiunge il sindaco Scordella, «una buona parte della nostra spiaggia e del nostro mare sono compresi nell’Area marina protetta del Cerrano e da anni a Silvi viene assegnato il vessillo della Bandiera Blu, proprio a seguito della verifica della balneabilità del nostro mare e dell’assenza di inquinamento. Se pensiamo», sottolinea il sindaco, «che in altre zone costiere d’Italia, certamente meno certificate della nostra sotto il profilo ambientale, il divieto di pesca di cozze e telline non c’è mai stato o è stato da tempo eliminato, siamo portati a ritenere che finora è mancata una concreta iniziativa politica per porre rimedio a questa vera e propria penalizzazione per i cittadini di Silvi e per i turisti che vengono in estate, ai quali è vietato raccogliere anche una modica quantità di telline, di vongole e di cozze per uso familiare». Per spezzare le varie resistenze il primo cittadino assicura: «Sto già sollecitando la Regione ad accertare la reale situazione del nostro mare entro i 500 metri dalla costa, e di procedere a far annullare dall’autorità marittima la suddetta ordinanza». ( d.f.)
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