Servizi sociali mai pagati: l’Unione dà 37mila euro a Dimensione Volontario

Vittoria in tribunale dell’associazione dopo un contenzioso durato anni I Comuni hanno versato la somma solo sei mesi dopo la sentenza
ROSETO. È di 37.610 euro la somma totale, comprensiva di interessi e spese legali, che l’Unione dei Comuni Terre del Sole ha dovuto pagare all’associazione Dimensione Volontario per le prestazioni della gestione del centro diurno di Roseto “L’albero della felicità” nei mesi di agosto, ottobre, novembre e dicembre 2018. All’epoca l’ente decise di non affidare nuovamente la gestione della struttura all’associazione, e non liquidò le ultime ricevute per il servizio prestato fino alla scadenza dell'affidamento. Dimensione Volontario decise di ricorrere in tribunale e nel dicembre dello scorso anno l’Unione dei Comuni è stata condannata a risarcire le somme dovute. Il pagamento delle prestazioni è arrivato però soltanto qualche settimana fa, a circa sei mesi di distanza dalla condanna. Nello specifico l'Unione dei Comuni ha dovuto restituire 23.618 euro, le quattro mensilità del servizio nel 2018, più gli interessi maturati nel tempo e le spese legali (13.610 euro). La contesa si è protratta per anni. «Vi sono state diverse udienze a cui l’Unione dei Comuni non si è mai presentata», spiega il presidente di Dimensione Volontario Giuseppe Palermo, «in data 3 novembre 2021 il giudice effettuò una proposta conciliativa per il 16 febbraio 2022, ma l’Unione dei Comuni, pur avendo ricevuto regolare convocazione, non si presentò». Ora è arrivata finalmente la liquidazione dell'intera cifra con l'aggiunta degli interessi. «Somma pagata dai contribuenti, ma la cosa grave che sono fondi sottratti al sociale, categoria che necessita finanziamenti più di tutti», sottolinea Palermo, aggiungendo che «l'Unione dei Comuni Terre del Sole non presentandosi alle udienze ha di fatto rinunciato a far valere le proprie ragioni e ha messo l'ente in una posizione di grande svantaggio giudiziario». L'intera vicenda, ricorda infine Palermo, «ha creato grosse difficoltà finanziarie all'associazione in quanto la somma dovuta rappresentava esclusivamente il rimborso degli stipendi già regolarmente pagati ai dipendenti. Ma l'associazione ha saputo superare brillantemente il brutto momento grazie al forte impegno di volontari, dipendenti e soci che grazie a diversi progetti hanno non solo risolto i problemi finanziari ma dato un forte sviluppo alle attività dedicate ai disabili di Pineto».(l.v.)
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