Sfrattati e senza lavoro, scatta la solidarietà per una famiglia

11 Giugno 2018

Mosciano, il giuliese Ezio Marinucci con la moglie e il nipote adottivo dovrà lasciare la casa il 20 Dopo l’appello di Radio Azzurra organizzata una raccolta di alimentari, interviene anche CasaPound

GIULIANOVA. È in una condizione davvero disperata Ezio Marinucci, sessantenne giuliese che il prossimo 20 giugno, a causa di uno sfratto esecutivo, dovrà lasciare la casa dove abita in contrada Maggi di Mosciano. L’uomo, già dipendente della Ecotedi e della Giulianova Patrimonio attraverso contratti stagionali, ha perso il lavoro e con lui sono rimasti disoccupati la moglie e il nipote adottivo. Ad un certo punto l’unica fonte di reddito era rimasta la pensione della vecchia madre con cui, tra grandi sacrifici, si riusciva ad arrivare a fine mese. Purtroppo l’anziana donna è venuta a mancare proprio nel momento di maggior bisogno e con lei anche quel sostegno indispensabile per campare decentemente. Insomma, tante negatività sono piovute contemporaneamente sulla testa di Ezio e della sua famiglia tanto da rendere la loro vita un vero e proprio inferno. Lo stesso Ezio, tra le lacrime, dice: «Cerco solo un po’ di lavoro per ricominciare, ma ogni volta mi rispondono che non c’è posto per una persona che abbia compiuto i 60 anni. Stiamo andando avanti con un reddito d’inclusione di circa 350 euro da dividere in tre che non è sufficiente nemmeno per mangiare. Spesso mi tocca saltare i pasti. Mi sono rivolto al sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi per un aiuto, ma mi è stato risposto negativamente. Quello di Giulianova Francesco Mastromauro mi ha detto che, non essendo residente in città, non era nella condizione di potermi dare una mano. Non so più cosa fare. Mi vengo arrangiando con piccoli lavori occasionali, ma è troppo poco per tenere in piedi una famiglia, far fronte alle utenze e pagare 480 euro mensili di affitto per la casa. Mi sento senza futuro e presto inizierò uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione delle istituzioni».
Ad alleviare un po’ lo sconforto di Ezio, dopo l’accorato appello lanciato da Radio Azzurra Giulianova, sono intervenuti sabato il consigliere comunale giuliese Carlo Mustone ed il presidente del comitato di quartiere Annunziata Antonio Fusaro che hanno avviato, tramite il bar Castrum, una colletta alimentare il cui ricavato è già stato consegnato alla famiglia. Alla solidarietà sociale non si è sottratta CasaPound Italia che, attraverso il responsabile provinciale Roberto Monardi, ha dichiarato: «Come primo intervento avvieremo un confronto con le istituzioni di Mosciano al fine di alleviare le sofferenze di questa famiglia. Naturalmente, come è nel nostro costume, non faremo mancare il sostegno materiale a dei cittadini italiani in difficoltà. Il giorno 20 giugno, quando si dovrebbe consumare il decreto di sfratto esecutivo, una delegazione di CasaPound sarà davanti all’abitazione di Ezio per cercare di allontanare di qualche mese il provvedimento. Nel frattempo ci daremo da fare in tutti i modi per trovargli una diversa sistemazione al fine di chiudere in maniera positiva una pagina che certamente non fa onore alle istituzioni».
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