Sigilli al contatore dell’acqua: scuola a secco dalle 9 alle 14

19 Novembre 2023

Distacco all’edificio della media dopo il mancato pagamento di bollette per un totale di 22mila euro Il sindaco: «Era intestato alla ditta che ha fatto i lavori». La Ruzzo: «Il servizio subito ripristinato»

ISOLA DEL GRAN SASSO. Gli alunni della scuola media di Isola sono rimasti senz’acqua giovedì dalle 9 alle 14 dopo il sigillo al contatore dalla Ruzzo Reti per un insoluto delle bollette di 22mila euro. Un contatore che, però, non è intestato al Comune, ma all’impresa che ha eseguito i lavori della scuola media del nuovo polo scolastico costituito anche della primaria.
Lavori terminati ad agosto 2020, con nessuna voltura effettuata dal Comune e con l’impresa intestataria dell’utenza che da allora non ha pagato le bollette. L’accaduto si è risolto con lo sblocco del servizio, ma ha riacceso i già tesi rapporti tra Ruzzo e Comune. «Abbiamo appreso della chiusura del contatore dagli insegnanti perchè la Ruzzo non ci ha fatto sapere nulla», tuona il sindaco Andrea Ianni, « è molto grave chiudere l'acqua in una scuola in piena attività e il cui servizio alimenta anche il serbatoio antincendio. Ho chiamato invano più volte il direttore generale della Ruzzo Pierangelo Stirpe e poi scritto al prefetto Fabrizio Stelo; con la sua intercessione hanno riaperto l’acqua e se non l’avessero fatto sarei ricorso alle vie legali». E aggiunge: «Nel 2018 il Comune ha chiesto l’allaccio di due contatori, quello della primaria è stato intestato all’ente e quello della media, in pieno cantiere, all’impresa. Solo un mese fa l'impresa a cui arrivavano solleciti di pagamento ci ha informati della situazione e ci siamo mossi richiedendo un nuovo allaccio. La Ruzzo poteva chiamarci e avvisarci: questo non è un rapporto tra enti pubblici, ma l’ennesimo boicottaggio al Comune di Isola. Ci siamo mossi e pagheremo il dovuto con le verifiche di dispersioni di acqua che verranno contabilizzate alle ditte esecutrici».A supporto di Ianni è intervenuto il consigliere di opposizione Massimo Di Giancamillo: «Bastava che l’ente chiamasse il sindaco per risolvere la situazione. Il debito è esoso per un’utenza scolastica: il sindaco e gli uffici dovranno verificare il reale consumo a carico del plesso prima di riconoscerlo».
Secca la replica della presidente della Ruzzo Alessia Cognitti: «L’utenza è a carico di una società privata e quando l’operaio è andato a staccare il contatore ha verificato la presenza di uno attiguo intestato al Comune e credeva coprisse tutto il polo scolastico. Appena appreso che si trattasse della scuola abbiamo ripristinato, senza nessuna mediazione esterna, il servizio. È ovvio che abbiamo inviato i solleciti all’impresa intestataria dell’utenza, anche perché abbiamo migliaia di utenze e non possiamo sapere chi servono i nostri contatori, ma dai nostri controlli risulta che non ci sia stata nessuna interlocuzione tra la nostra dirigenza e il sindaco Ianni e non risultano pec con richieste di voltura dal Comune di Isola. Ricorrerò alle vie legali perché l’azienda è stata accusata di negligenza, ma a essere negligente è solo il Comune di Isola che ha lasciato per tre anni un’utenza intestata a un’azienda privata che ha finito i lavori facendo passare la Ruzzo in errore che non c’è stato».
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