Slitta di una settimana il ritorno in classe degli alunni della materna “San Giuseppe”
Oggi si torna in classe, ma non tutti. Il sindaco Maurizio Brucchi ieri ha disposto l’ulteriore rinvio della riapertura di una delle scuole comunali. L’asilo nido “Lettieri” di via Diaz, destinato ad...
Oggi si torna in classe, ma non tutti. Il sindaco Maurizio Brucchi ieri ha disposto l’ulteriore rinvio della riapertura di una delle scuole comunali. L’asilo nido “Lettieri” di via Diaz, destinato ad accogliere gli oltre ottanta alunni che il terremoto del 30 ottobre ha sfrattato dalla materna “San Giuseppe”, tornerà in funzione lunedì prossimo. A sollecitare lo slittamento di una settimana della ripresa delle attività didattiche sono stati i rappresentati dei genitori e la dirigente scolastica, secondo cui è necessario qualche giorno in più del previsto per allestire gli spazi in cui saranno ospitati i bimbi.
L’ennesimo cambio di programma sulla riapertura delle scuole suscita la reazione immediata del Pd che anche ieri è stato impegnato nel giro di controllo nelle strutture interessate dai lavori di riparazione dei danni provocati dal sisma. «Sarebbe stato meglio prevedere una sospensione delle lezioni più lunga di quella annunciata e poi modificata di volta in volta», affermano i consiglieri comunali Maria Rita Santone, Gianguido D’Alberto e Francesca Chiara Di Timoteo, «con una riattivazione graduale delle attività come avevamo proposto fin dall’inizio».
Da oggi, inoltre, nelle scuole di proprietà del Comune saranno presenti operatori della Protezione civile con il compito di raccordarsi con il responsabile della sicurezza nominato in ciascuna struttura e pianificare esercitazioni per l’eventuale evacuazione degli studenti. E’quanto stabilito ieri nel corso di un incontro tra Brucchi, i dirigenti scolastici e i rappresentanti di Cives, Gadit e associazione degli alpini in congedo. Saranno i presidi a stabilire quando si terranno le esercitazioni: alcuni le avvieranno già in mattinata, altri le hanno messe in calendario per i prossimi giorni. Intanto proseguono le verifiche sugli immobili lesionati. Ieri sono state emanate cinque ordinanze di sgombero che interessano abitazioni a Cartecchio, zona del ponte a Catena, Frondarola e Villa Tordinia, per un totale di cinque famiglie coinvolte. (g.d.m.)

