Soldi all’economia del cratere Tempi brevissimi per i progetti

30 Aprile 2021

Contratto di sviluppo da 160 milioni, sia il governatore Marsilio sia il presidente Anci D’Alberto avvertono: «Ora si muovano Comuni e associazioni». Toccherà al commissario Legnini fare sintesi

TERAMO. L’avvio con una dotazione di 160 milioni di euro del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) del cratere sismico del Centro Italia, previsto dall’ultima legge di bilancio, è salutato con favore dalle istituzioni abruzzesi. Ma sia il presidente della Regione Marco Marsilio che il presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, avvertono: «I tempi sono stretti, bisogna definire e inviare presto i progetti». Il Cis è destinato a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari per la ricostruzione, favorendo la ripresa e lo sviluppo dell’economia delle aree colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Le aree di intervento individuate sono cinque e riguardano: ambiente e risorse naturali, cultura e turismo, trasporti e mobilità, riqualificazione urbana e infrastrutture sociali. .
MARSILIO. «Non solo è necessario ricostruire le case ma bisogna finanziarie anche la ricostruzione della vita civile, economica e culturale del territorio, per renderlo attrattivo ed evitare che queste case rimangano desolatamente vuote». Così il governatore Marsilio al termine della prima riunione del Contratto istituzionale di sviluppo, convocata dalla ministra per il Sud, Mara Carfagna, alla presenza del commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini. «Abbiamo ringraziato il ministro per la tempestività con la quale ha riunito questo tavolo», aggiunge Marsilio. «Nei prossimi giorni ci confronteremo con i Comuni e le associazioni del territorio per fornire entro il primo giugno al ministero le nostre schede progettuali con le proposte raccolte. L’obiettivo è depositarle al Cipe entro l’estate, per procedere rapidamente all’approvazione del contratto».
D’ALBERTO. «È importante che i progetti vengano dal basso e siano davvero condivisi dal territorio, perché quando i tempi sono molto stretti, come in questo caso, il rischio è che ci si muova con approssimazione, tirando fuori dal cassetto quello che c’è», avverte il sindaco D’Alberto. Che sottolinea due aspetti: «Il Cis vuole innestare risorse nel territorio del cratere perché abbiano un effetto amplificatore, ovvero questi soldi devono muovere altre risorse. A definire gli ambiti di intervento sarà un tavolo istituzionale, composto dalla cabina di coordinamento che governa la ricostruzione sisma 2016, presieduta dal commissario Legnini, con la partecipazione dei presidenti delle quattro Regioni e i rappresentanti dei sindaci. È evidente che soprattutto a Legnini toccherà il compito di fare sintesi. Io oggi (ieri, ndr) ai sindaci abruzzesi ho detto: “muoviamoci, cominciamo a dimostrare che a questo Cis ci teniamo”, anche perché il prossimo passo sarà chiedere ulteriori fondi. Questi 160 milioni, infatti, servono solo a partire». Quanto al riparto dei fondi, D’Alberto fa sapere che «al momento è ancora da definire. Io di sicuro ho detto alla ministra Carfagna che non si dovranno applicare gli stessi criteri di riparto adottati per la ricostruzione perché questi fondi sono diversi, servono per lo sviluppo dei territori».
PEZZOPANE. La deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane evidenzia che il Cis «è il risultato concreto e forte di un emendamento del Pd, inserito nella legge di bilancio. Va ringraziato l’ex ministro Provenzano per aver sostenuto l’iniziativa e il presidente della commissione Bilancio alla Camera Fabio Melilli. L’Alta Valle dell’Aterno e l’area teramana sono al centro di questo percorso, ora la Regione aggiunga risorse proprie per rafforzare le misure e coinvolga immediatamente i Comuni del cratere, l’università, le categorie per ragionare sul meglio da fare».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.