Soluzione per i gatti dell’ex manicomio «Li catturiamo tutti»

18 Maggio 2019

Decisivo il sopralluogo bis delle autorità con gli animalisti Nessun felino è “murato”, quelli rimasti saranno portati via

TERAMO. C’è voluto un secondo sopralluogo nell’ex manicomio, svolto ieri pomeriggio alla presenza di uno spiegamento di autorità e forze dell’ordine che a Teramo si vede solo per grandi avvenimenti, per placare l’ira funesta delle associazioni animaliste e trovare la soluzione a un caso (più mediatico che reale ma comunque tale da suscitare l’attenzione della Procura, subissata di esposti) che rischiava di rallentare l’iter della più grande opera pubblica mai pensata a Teramo da decenni. I gatti che ancora frequentano l’enorme complesso di Porta Melatina, e che secondo gli animalisti erano stati “murati vivi” nella struttura prossima all’avvio dei lavori di ristrutturazione, ma in realtà possono entrarvi e uscirne liberamente, verranno tutti catturati – il Comune ha incaricato all’uopo due associazioni animaliste – e portati in un luogo sicuro. Proprio come quelli della colonia felina dell’ex manicomio dai quali è nato il caso. E che erano già stati portati via dall’Enpa, e trasferiti in un nuovo sito scelto dal Comune, già da giorni.
Il sopralluogo di ieri ha confermato che non ci sono gatti “murati” da nessuno, ma viste le persistenti presenze a quattro zampe nel complesso – alimentate, forse ad arte, da qualcuno che dall’esterno portava cibo tutti i giorni – era comunque opportuno trovare una mediazione. Così il Comune, con l’avallo dell’università (che è stazione appaltante dei lavori e sta per entrare in possesso dell’immobile), ha dato l’ok alla cattura di tutti i felini rimasti nell’ex manicomio. Proprio ieri sera è stata portata via una cucciolata di gattini. Le ulteriori catture dovrebbero svolgersi già da oggi.
Il rettore Dino Mastrocola, presente al sopralluogo, ha espresso soddisfazione. «I rappresentanti nazionali delle associazioni animaliste», ha detto, «sono stati molto ragionevoli. Non ci sono stati i toni eccessivi di qualche giorno fa. Toni rispetto ai quali», ha detto ancora Mastrocola, «devo dire che sono rimasto molto male, e con me tutta l’università. Perché non esiste in Italia un ateneo che più del nostro ha a cuore gli animali. E a passare come quelli che maltrattano gli animali non ci stiamo. Se sento ancora qualcuno che dice o scrive che abbiamo murato i gatti, querelo. Ma la cosa più importante è portare avanti i lavori, che rappresentano un’occasione enorme per la città, perché abbiamo tempi stretti. La progettazione esecutiva va fatta entro giugno, entro l’anno va espletata la gara europea. Basta con le azioni di disturbo, la città rischia di perdere 35 milioni di euro».(d.v.)
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