Sospesi fino alla fine del 2022 i mutui dei Comuni del cratere

2 Marzo 2022

Accolte le richieste di commissario e sindaci. I parlamentari della Lega: «Decisivo il nostro pressing» D’Alberto: «La misura deve diventare stabile per almeno tre anni o non riusciamo a programmare»

TERAMO. Sospesi anche per il 2022 i mutui dei Comuni colpiti dal sisma del 2016. La proroga fino al prossimo 31 dicembre è stata inserita dal ministero dell’Economia e delle Finanze direttamente nel decreto Energia (all’articolo 41) e ora è arrivata la bollinatura della Ragioneria dello Stato. Secondo i parlamentari della Lega Abruzzo Alberto Bagnai, Giuseppe Bellachioma, Luigi D'Eramo e Antonio Zennaro il provvedimento è arrivato «grazie al nostro pressing» e viene definito «una boccata d'ossigeno per gli enti locali del cratere, già alle prese con le difficoltà economiche aggravate dall'impennata dei costi delle bollette. Le rate in pagamento rischiavano di essere una stangata per le loro casse con conseguente riduzione dei servizi essenziali ai cittadini. Continuiamo a lavorare per far ripartire il Centro Italia. La Lega è al governo anche per questo».
«Non possiamo che esprimere soddisfazione per l’inserimento della norma nel Dl Energia: è una vittoria di Comuni e Anci in raccordo istituzionale con il commissario straordinario Giovanni Legnini. Ma allo stesso tempo dobbiamo ribadire come non sia assolutamente condivisibile il ritardo con cui questa norma sia stata approvata rispetto alla scadenza del 31 dicembre. Per questo torno a chiedere a gran voce, insieme agli altri sindaci abruzzesi e dell’intero cratere sismico, che la misura in questione diventi strutturale per almeno tre anni, consentendo così ai Comuni del cratere di poter stilare il bilancio con la sicurezza di poter contare su determinate risorse». Così il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, che sottolinea come il Comune di Teramo sia riuscito a chiudere il bilancio nonostante l’incertezza sulla misura grazie a risorse proprie, ma evidenzia come in un momento di difficoltà per tanti enti locali, alle prese non solo con la ricostruzione ma anche con gli effetti della pandemia sul tessuto economico e sociale, sia essenziale che la misura venga prorogata stabilmente per almeno un triennio così da consentire agli enti locali di poter programmare e investire sul rilancio dei territori.
«Questo soprattutto alla luce delle scadenze legate al Pnrr e agli investimenti connessi», conclude D’Alberto, «nei territori del cratere sismico. Come Anci e come Comuni stiamo conducendo da tempo una battaglia in questa direzione. E per questo se da un lato esprimiamo soddisfazione per quella che consideriamo una vittoria, legata al lavoro svolto in questi anni, dall’altro non possiamo che chiedere una maggiore attenzione a Governo e Parlamento, che devono assolutamente capire come determinate misure debbano diventare strumentali per poter esplicare fino in fondo la loro efficacia. In quest’ottica auspichiamo che l’interlocuzione con i parlamentari dell’area del cratere sia sempre più proficua».
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