Sospetto rito satanico davanti alla chiesa di Santa Maria a Vico

Una lepre uccisa e spellata, il sangue sparso sul lastricato Ma i carabinieri pensano anche a un atto di bracconaggio
SANT’OMERO. Rito satanico o bracconaggio? I carabinieri della stazione di Nereto stanno verificando i contorni di un ritrovamento macabro avvenuto nelle campagne di Sant’Omero, nei pressi della chiesa di Santa Maria a Vico. Allertati per la presenza di sangue nell’area esterna della più antica chiesa d’Abruzzo e dai resti di una lepre scuoiata, i militari stanno cercando di capire chi abbia potuto compiere e perché l’uccisione dell’animale selvatico, peraltro protetto. Nessuna delle due piste esposte sopra viene esclusa.
Certamente la scoperta di copioso sangue sul lastricato della chiesa e la pelle dell’animale abbandonata in campagna hanno allarmato la collettività. Ieri mattina alcuni cittadini hanno segnalato al comando della polizia locale di Sant’Omero i presunti riti satanici e sul posto è intervenuto il comandante Vito Pace, come pure è giunta segnalazione ai carabinieri. Una delle ipotesi è che nella notte tra lunedì e ieri alcuni individui abbiano catturato la lepre e l’abbiano sgozzata nei pressi di una panchina in cemento posta nel piazzale antistante la chiesa. Successivamente, hanno imbrattato la superficie facendo cadere il sangue dell’animale e macchiando la pavimentazione in modo vistoso. Gli ignoti hanno anche proceduto a spellare l’animale, lasciando la pelle e le zampette a terra, poco lontano da dove è avvenuto il presunto sacrificio.
Chi è appassionato di esoterismo afferma che la presenza di un bastone in legno a terra davanti all’ingresso della chiesa rappresenti un segno dei satanisti mirato a impedire l’ingresso e l’uscita delle persone e delle anime. Considerata l’importanza del luogo di culto e il fatto che non sarebbe la prima volta che in zona si facciano riti satanici, c’è chi parla con certezza di sacrificio. I militari della stazione di Nereto ci vanno più cauti e stanno svolgendo alcune verifiche. Non è escluso anche il bracconaggio per cui qualche cacciatore avrebbe puntato il fucile contro la lepre uccidendola per poi scuoiarla, imbrattando di sangue il piazzale della chiesa.
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