Sportivi, giocatori e giornalisti: mai una seduta così partecipata

1 Ottobre 2024

TERAMO. Dirigenti e giocatori del Città di Teramo, ultrà e tifosi storici, politici di ieri e di oggi, giornalisti. È stato un consiglio comunale partecipato come mai negli ultimi anni quello che nel...

TERAMO. Dirigenti e giocatori del Città di Teramo, ultrà e tifosi storici, politici di ieri e di oggi, giornalisti. È stato un consiglio comunale partecipato come mai negli ultimi anni quello che nel pomeriggio di ieri si è svolto, per ore, al Parco della scienza. Qui sin dalle 15, in occasione della discussione sulla risoluzione della convenzione dello stadio Bonolis, in tantissimi hanno voluto esserci per ascoltare il dibattito e dare, evidentemente, un segnale.
In particolare il mondo del tifo biancorosso, come aveva preannunciato, ha voluto far sentire la sua presenza: più di cento hanno gremito, compostamente, la sala. Un presidio pacifico, vigilato con discrezione dalle forze dell'ordine, ma denso di significato e che ha plasticamente portato nell'assise ciò che la tifoseria, in particolare la sponda ultrà, chiede da tempo: restituire lo stadio alla città e al Teramo. Anzi, secondo il punto di vista della curva: liberare il Bonolis dalla gestione di Franco Iachini. La discussione è durata fino a tarda sera: qualcuno, fra il pubblico, ha lasciato la sala ma molti sono rimasti. Fra questi il presidente del Città di Teramo, Filippo Di Antonio, e i suoi più stretti collaboratori. Di Antonio ha seguito a lungo la discussione insieme ai giocatori teramani Doc, ovvero Pepe, D’Egidio, Ferraioli, Cipolletti e Furlan, anche loro rimasti fino alla votazione. Al termine della seduta il presidente Di Antonio ha calorosamente abbracciato il sindaco Gianguido D’Alberto: la società biancorossa attendeva la risoluzione della convenzione come un’autentica manna.
In platea si sono visti anche ex amministratori come Enzo Scalone, Antonio Topitti, Dodo Di Sabatino e Maurizio Verna, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, la segretaria cittadina del Pd Pamela Roncone.(v.m.)