Stazioni a misura di ciclista, Giulianova resta ferma al palo

3 Maggio 2021

Risale al 2015 l’accordo per rendere lo scalo “Bike friendly” La Fiab: «Mancano i servizi». Di Candido incolpa le Ferrovie 

GIULIANOVA. Nonostante i progetti del passato, la stazione di Giulianova non è ancora a misura di ciclista. Lo scalo ferroviario giuliese era uno dei due in Abruzzo da rendere “bike friendly” in base a un accordo del 2015 tra la Federazione italiana ambiente e bicicletta Fiab e Rete Ferroviaria Italiana, nell'ambito della ristrutturazione di 180 stazioni ferroviarie italiane. Il progetto per Giulianova non ha avuto immediata attuazione e, nel frattempo, altre stazioni regionali hanno provveduto agli adeguamenti minimi per garantire l’accessibilità dei ciclisti.
Nel gennaio 2020, nell'ambito di lavori di adeguamento dei sottopassi, oltre alla realizzazione di alcuni ascensori, sono state montate le canaline lungo le scalinate, che dovrebbero facilitare il trasporto delle due ruote fino ai binari, ma lo scalo ferroviario giuliese, anche per la sua posizione baricentrica rispetto alla cosidetta "Ciclovia Adriatica", percorso ciclabile costiero finanziato nell'ambito della Rete nazionale delle ciclovie turistiche, meriterebbe una maggiore attenzione per essere trasformata in un vero e proprio hub dell'intermodalità.
Così si esprime Raffaele Di Marcello della Fiab: «Purtroppo ad oggi sono lungi dall'essere operativi alcuni elementi fondamentali per uno scalo ferroviario che possa fungere da centro intermodale, quali un parcheggio presidiato per le autovetture, una velostazione, che pure era stata prevista dal progetto ‘Movete” e servizi per i ciclisti. Anche l'accessibilità alle persone con disabilità, nonostante i lavori di realizzazione degli ascensori che portano ai binari, è lontana dall'essere garantita appieno. Occorrerebbe, quindi, una netta inversione di tendenza, con l'adeguamento della struttura ferroviaria, degli spazi circostanti e, perché no, della piazza antistante, ora adibita a parcheggio, magari realizzandovi un'autostazione che permetta agli autobus di linea di sostare con più tranquillità, anche qui prevedendo stalli per il parcheggio delle biciclette o un sistema di bike sharing, o di monopattini in condivisione, che permetta di raggiungere i vari luoghi della città. Un adeguamento sempre più necessario, visto il grande successo che, negli ultimi mesi, ha visto l'utilizzo della bicicletta, anche abbinata al treno, per muoversi in città e lungo la direttrice adriatica».
L’assessore Giampiero Di Candido ricorda: «Abbiamo chiesto alle Ferrovie l’utilizzo degli ampi spazi per un progetto riguardante proprio le bici, ma la risposta è stata negativa».
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