Tancredi apre un tavolo politico con tutte le forze anti-D’Alberto

6 Aprile 2022

L’ex parlamentare vuole evitare la frammentazione dell’area che si oppone al centrosinistra Alla riunione non ci sarà Azione, che a breve dovrebbe annunciare un proprio candidato sindaco

TERAMO. È necessaria l’apertura di un tavolo politico per evitare il rischio di una “balcanizzazione” dello schieramento che l’anno prossimo affronterà le elezioni amministrative del Comune di Teramo con l’obiettivo di mandare a casa il sindaco uscente – e certamente ricandidato – Gianguido D’Alberto. Lo pensa uno dei più feroci critici dell’amministrazione in carica, l’ex parlamentare Paolo Tancredi, il quale sta organizzando una prima riunione tra tutte le forze – partitiche e civiche – che già lavorano, o intendono mettersi al lavoro, per battere D’Alberto.
La data della riunione è ancora da definire. Sicuramente sono stati invitati i partiti di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia), forze politiche minori dell’area moderata come Coraggio Italia e Idea, l’associazione politica di Paolo Gatti Futuro In, Area Blu, il portavoce dei consiglieri comunali di centrodestra Alberto Covelli e il nascente polo civico che ha come principali azionisti Italia Viva e Teramo 3.0. Proprio la nascita di questo polo, che punta a costituire tre liste ed è pronto a mettere in campo come candidato a sindaco uno tra Dodo Di Sabatino e Maria Cristina Marroni, entrambi ex vice sindaci della città, ha svelato che il lavoro cominciato mesi fa dal duo Gatti-Tancredi per creare una grande coalizione anti-D’Alberto rischia di non andare a buon fine. Se si mette sul piatto anche la voglia della Lega di partecipare da protagonista, ovvero con un proprio candidato sindaco, alle prossime comunali, ecco profilarsi una frammentazione che non promette nulla di buono a chi punta alla discontinuità amministrativa.
Detto che alla riunione non parteciperà Azione, perché il partito che in Abruzzo è guidato da Giulio Sottanelli non si allea con forze sovraniste come Lega e Fdi (e peraltro si appresta ad annunciare una propria lista con un proprio candidato sindaco), è evidente che il coacervo degli anti-D’Alberto potrà compattarsi solo su un candidato sindaco forte e gradito a tutti. Se si parla di forza elettorale e di curriculum, tra i nomi in circolazione restano davanti a tutti Gatti e lo stesso Tancredi. Ma nell’area c’è chi sta pensando anche di recuperare alla causa Mauro Di Dalmazio, il cui non trascurabile bacino di voti in questo momento è patrimonio di D’Alberto, proponendo un candidato sindaco gradito all’ex assessore regionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA