Tassa di soggiorno, ancora incerte alcune esenzioni

6 Aprile 2018

ROSETO. Chi risiede a Roseto per 10 giorni in un albergo, e poi torna in un altro periodo, deve ripagare nuovamente la tassa di soggiorno? A 6 giorni dall’applicazione dell’imposta a Roseto il...

ROSETO. Chi risiede a Roseto per 10 giorni in un albergo, e poi torna in un altro periodo, deve ripagare nuovamente la tassa di soggiorno? A 6 giorni dall’applicazione dell’imposta a Roseto il dubbio ancora resta. Ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Roseto c’è stato l’ennesimo incontro tra amministrazione comunale (presenti il vicesindaco Simone Tacchetti, l’assessore Antonio Frattari e il consigliere Celestino Salvatore), il dirigente di ragioneria Antonietta Crisucci e i rappresentanti delle varie associazioni turistiche, per cercare di chiarire una serie di dubbi che derivano dal regolamento.
«E’ necessario chiarire ogni aspetto del regolamento», dice Adriano De Sanctis dell’Ara, l’associazione albergatori di Roseto, «per agevolare il nostro lavoro ed essere chiari con il cliente che viene qui a soggiornare». Nel regolamento c’è scritto testualmente che «l’imposta è corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive fino a un massimo di 10 pernottamenti complessivi nell’anno solare», per cui in teoria chi risiede per più di 10 giorni a Roseto, anche se non consecutivamente, deve pagare la tassa solo per 10 pernottamenti. Crisucci, però, la pensa diversamente. «Ogni volta che il cliente torna a soggiornare a Roseto», precisa la dirigente, «deve pagare l’imposta di soggiorno». In soccorso degli operatori è intervenuto il consigliere Celestino Salvatore, assicurando che questo aspetto sarà chiarito.
Altri problemi emersi riguardano principalmente le esenzioni: è stato specificato che i portatori di handicap, per avere l’esenzione, devono comunque essere muniti di tesserino, altrimenti saranno costretti a pagare la tassa, e i minori dovrebbero avere un documento d’identità che accerti l’età minore di 14 anni, che poi gli albergatori devono dimostrare in caso di controlli. (l.v.)
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