Tasse azzerate per chi investe Via al piano di aiuti del Comune

25 Aprile 2021

Previsto sostegno alle attività produttive con una particolare attenzione ai nuovi insediamenti Nel regolamento defiscalizzazione, incentivi per l’occupazione e contributi per l’economia

TERAMO. Si chiama “Free tax area 2021/2023”, si traduce con azzeramento delle tasse comunali e incentivi alle imprese che investono sul territorio comunale. È passato in commissione, ed approderà in consiglio comunale venerdì, il nuovo regolamento a firma dell'assessore Antonio Filipponi che introduce forme di aiuto e sostegno alle attività produttive, con una particolare attenzione ai nuovi insediamenti. Le misure nascono sulla spinta della crisi generata dalla pandemia, ma avranno una eco più estesa nel tempo: da parte dell'amministrazione c'è la volontà di strutturare un sistema di aiuti al mondo produttivo capace di rendere attrattivo e vivace il territorio teramano. Il neonato regolamento parla di defiscalizzazione, di incentivi all'occupazione, di contributi per il rilancio dell'economia ed è stato presentato ieri da Filipponi, dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore al bilancio Stefania Di Padova.
ZERO TASSE. La novità più impattante è di certo l'azzeramento delle tasse: per tre anni via Imu, Tari e Cosap per le aziende che scelgono di avviare o trasferire l'attività sul territorio comunale. Una forma di sostegno che verrà applicata a tutti i settori produttivi: industria, artigianato, agricoltura, commercio, turismo, terziario e servizi. Per poter usufruire di questa agevolazione, l'azienda dovrà assumere o mantenere in organico persone residenti nel comune di Teramo con una percentuale che varia (in base al numero totale dei dipendenti) dal 40% al 66%.
SGRAVI. Il nuovo regolamento nella sua seconda parte prevede invece degli sgravi sulla Tari per quelle attività che assumono lavoratori residenti nel comune di Teramo. Si tratta di sgravi variabili nelle percentuali: dal 30% al 100%, sempre per tre anni. Anche in questo caso, l'agevolazione riguarda tutti i settori produttivi. La minoranza ha avanzato delle proposte su questa seconda parte volte a sgravare ulteriormente le aziende: tramite degli emendamenti, se ne discuterà nel corso del consiglio comunale di venerdì.
CONTRIBUTI. L'amministrazione sta studiando altre azioni a favore della ripartenza delle attività e dell'economia, anche in vista del passaggio in zona gialla. In particolare, i ristoratori hanno avanzato delle proposte a Filipponi che le sta facendo sue. Contributi in conto capitale da introdurre nel regolamento che possano aiutare, ad esempio, bar e ristoranti ad acquistare arredi da esterno sia per poter lavorare in linea con le norme Covid che per armonizzare l'arredo urbano complessivo.
RILANCIO. L'assessore Filipponi crede che le misure adottate potranno dare «un incentivo concreto all'imprenditorialità, soprattutto a quella giovanile, e all'occupazione: «Questo regolamento sta suscitando forti interessi anche nei comuni limitrofi, come Alba Adriatica, e potrebbe diventare uno strumento da condividere per aprire ad un ragionamento più esteso che agevoli il lavoro su aree più vaste».
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