Teatro romano, adesso la giunta può dare il via alla gara d’appalto

C’è stata la validazione definitiva del progetto, modificato in base ai rilievi della Soprintendenza Il sindaco esulta: «Ora possiamo ottenere gli ulteriori finanziamenti necessari a completare l’opera»
TERAMO. Il recupero del teatro romano è pronto a partire. C'è stata infatti la validazione definitiva del progetto, passaggio tecnico fondamentale che permette ora di avviare le procedure di gara per il primo step: la demolizione degli edifici che insistono sull'opera. La notizia è arrivata ieri in concomitanza con la visita a Teramo dell'onorevole Paola De Micheli, ex ministro delle Infrastrutture ed ex commissario per la ricostruzione, che ha effettuato in mattinata un sopralluogo nell'area del teatro insieme al sindaco Gianguido D'Alberto e all'assessore Stefania Di Padova. Il primo cittadino ha aggiornato la deputata sullo stato di attuazione del progetto di riqualificazione del sito archeologico, progetto che ha visto un passo in avanti negli ultimi giorni: la validazione tecnica necessaria per l'approvazione, da parte della giunta, del progetto definitivo dello studio dell'architetto palermitano Girolamo Bellomo, modulato alla luce delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza regionale ai beni culturali. In pratica il progetto è stato ritoccato in base ai rilievi mossi dalla Soprintendenza, ha ricevuto l'ok da un tecnico e ora può approdare in giunta.
Si chiude così la procedura burocratica e amministrativa che consentirà l'avvio dei lavori del primo stralcio: l'abbattimento dei palazzi con i fondi a disposizione per questo step, «ma soprattutto ora lo stato delle procedure permette di partecipare e intercettare ulteriori canali di finanziamento, necessari per lo sviluppo del l'iter, primi tra tutti il Recovery Fund, il Cis cratere e il Contratto per lo Sviluppo», spiega D'Alberto. «Oggi si scrive una pagina straordinaria. Ciò che per tanti anni è sembrato un sogno, un obiettivo continuamente da rincorrere, è realtà. In pochi anni siamo riusciti a compiere le mosse fondamentali: acquistare i palazzi Salvoni e Adamoli, validare il progetto definitivo e concorrere per nuovi finanziamenti. Adesso partiranno le procedure per la demolizione dei due palazzi e si provvederà a sviluppare ulteriormente l'iter per l'affidamento dei lavori», conclude il sindaco.
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