Teramo, il sindaco Brucchi: «Prima di tutto la città, non mi dimetto»

14 Settembre 2017

Il primo cittadino in vista del consiglio comunale che lo attende per l'approvazione del bilancio di previsione "avvisa" amici e nemici su Facebook

TERAMO. «Prima di tutto la città». Lo ha scritto ieri notte sul suo profilo Facebook, lo ha confermato oggi ai suoi amici: il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi non si dimetterà nel corso del suo secondo mandato. Neanche per correre in Parlamento. E non lo farà oggi, nel corso del consiglio comunale convocato per le ore 16 è convocato e durante il quale, oltre che a ritessere le file di una maggioranza quasi inesistente, dovrà rispondere alle interrogazioni che riguardano soprattutto le scuole. Ma la conta si farà sull'approvazione del bilancio di previsione. Per approvarlo servono 17 voti. Brucchi può contare sulla carta su 15, al massimo 16 voti.

La conferma delle mancate dimissioni è stata data dallo stesso primo cittadino nel corso della question time del consiglio comunale, smentendo la ridda di voci che nelle ultime settimane avevano alimentato l'indiscrezione, legata anche alle difficoltà di continuare a governare senza il numero di consiglieri a sostegno. «Resto al mio posto perchè in questo momento la città ha bisogno - ha confermato il primo cittadino in apertura della seduta dedicata alle interrogazioni - Io resto qui, perchè non ho mai abbandonato un minuto la mia città e come ho scritto questa notte sui social, essa è più importante di ogni altra cosa. Ma come io mi assumo le mie responsabilità, qui chiedo a voi, maggioranza e opposizione, di assumervi le vostre, perchè ci sono tante cose da fare e la comunità ha bisogno di andare avanti».