Tessere troppo costose, è fuga dal Partito Comunista di Rizzo

19 Aprile 2018

TERAMO. Dopo aver partecipato alle politiche, stavano pensando a presentare una lista per le amministrative. Ma questa lista non ci sarà, almeno con la sigla Pc. Tutti gli iscritti teramani, infatti,...

TERAMO. Dopo aver partecipato alle politiche, stavano pensando a presentare una lista per le amministrative. Ma questa lista non ci sarà, almeno con la sigla Pc. Tutti gli iscritti teramani, infatti, escono per protesta dal Partito Comunista di Marco Rizzo.
Si legge in una nota firmata dagli ormai ex segretari provinciale e comunale, Mario Ferzetti e Mirko De Berardinis: «Comunichiamo l’uscita dal Partito di tutti gli attuali iscritti, militanti e dirigenti, della sezione cittadina e della federazione provinciale di Teramo. La decisione è stata discussa ed approvata all’unanimità. Usciamo tutti dopo aver espresso la nostra totale contrarietà alle nuove norme sul tesseramento, volute dal comitato centrale, che impongono per l’adesione al partito il pagamento obbligatorio di quote mensili, che riteniamo troppo elevate. Un finanziamento con scadenze fisse anche per disoccupati, studenti, pensionati, precari ed operai. Nettamente contrario, a nostro avviso, al principio marxista “ciascuno dà secondo le sue possibilità”, che da sempre regola la militanza nei partiti comunisti».
Ferzetti e De Berardinis aggiungono: «Tutti i compagni fuorusciti hanno espresso la comune volontà di proseguire insieme il positivo percorso di impegno politico e culturale portato avanti finora sul territorio, terminato per una causa inaccettabile, non imputabile ai sottoscritti. Pertanto, nelle prossime settimane, saranno discusse e valutate collettivamente le future modalità d’azione».