Tifoso ai domiciliari, potrà andare a lavorare

Scontri prima del derby Giulianova-Teramo: la giudice accoglie l’istanza dopo il no del Riesame
TERAMO. Potrà lasciare gli arresti domiciliari il tempo necessario per raggiungere il posto di lavoro: la giudice Claudia Di Valerio ha accolto l’istanza presentata da uno dei cinque tifosi arrestati per gli scontri scoppiati in via Cupa prima del derby tra Giulianova a Teramo.
Il provvedimento di autorizzazione a lavorare arriva dopo il no del tribunale del Riesame che nei giorni scorsi aveva respinto la richiesta fatta dall’avvocato Filippo Torretta, difensore dell’uomo. «Nel caso di specie», si legge nel provvedimento della giudice, «risultano meritevoli di salvaguardia le esigenze di mantenimento del rapporto di lavoro di cui l’imputato risultava titolare già all’epoca dei fatti». E aggiunge: «Ritenuto di poter addivenire all’autorizzazione allo svolgimento di attività lavorativa, nei sensi meglio indicati nel dispositivo, alfine di contemperare le esigenze cautelari con i bisogni di vita dell’imputato».
Così l’avvocato Torretta: «La difesa è particolarmente soddisfatta del provvedimento della giudice Di Valerio che finalmente salvaguardia le esigenze lavorative indispensabili dell’imputato. In particolare, la giudice, benché nel frattempo non siano mutate le condizioni personali dell’imputato, ha fornito una lettura delle esigenze cautelari orientata verso la salvaguardia del posto di lavoro, diversamente da precedenti letture date dai tribunali di Teramo e L’Aquila che pretendevano l’assoluta indigenza per essere autorizzati a recarsi al lavoro».
I cinque tifosi arrestati saranno processati con il rito abbreviato.(d.p.)
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