Tifoso-opinionista del Teramo a giudizio per i post contro Iachini

Napolitani è accusato di stalking e diffamazione, l’ex presidente gli chiede il risarcimento dei danni La difesa fa archiviare il terzo capo d’accusa, l’apologia di reato. Il processo comincerà il 7 marzo
TERAMO. È uno dei tifosi del Teramo calcio più conosciuti grazie alle sue frequenti apparizioni televisive, in qualità di opinionista, nelle trasmissioni che trattano le vicende del Diavolo, ma anche grazie alle sue ancor più frequenti esternazioni via social. Ed è proprio per una serie di post su Facebook nei quali criticava senza peli sulla lingua l’ex presidente biancorosso Franco Iachini che il 61enne Alfredo Napolitani dovrà subire, a cominciare dal 7 marzo prossimo, un processo che lo vede imputato per stalking e diffamazione aggravata. Ieri il giudice per l’udienza preliminare Lorenzo Prudenzano ha rinviato a giudizio Napolitani – difeso dagli avvocati Nello Di Sabatino e Antonio Valentini – per i due capi d’accusa citati, dichiarando il non luogo a procedere per un terzo capo, l’apologia di reato, che la Procura aveva contestato sostenendo che alcuni degli attacchi di Napolitani a Iachini miravano a istigare la parte più violenta della tifoseria ad aggredire anche fisicamente l’ex patron del Teramo, cosa avvenuta diverse volte in questi anni. Iachini, rappresentato dall’avvocato Fabrizio Acronzio, dopo aver dato il via all’inchiesta su Napolitani querelandolo si è costituito parte civile e punta a ottenere un consistente risarcimento danni. La difesa punta invece a smontare l’accusa di stalking e a ridimensionare quella di diffamazione, evidenziando il tono ironico dei post di Napolitani.(d.v.)

