Tortoreto, la crisi crea scompiglio anche nel campo dell’opposizione

Il centrosinistra diviso sull’eventuale appoggio al sindaco: da decidere ancora la posizione Il M5S chiede le dimissioni di Richi mentre Palanca si dimette per fare posto al primo dei non eletti
TORTORETO. La crisi di maggioranza a Tortoreto getta nel caos anche l’opposizione. In attesa di sviluppi nella vicenda che dura da due settimane, il centrosinistra non esprime ancora una posizione chiara, sembra per diversità di vedute tra consiglieri comunali del Pd e quelli del Pdci su un possibile sostegno al sindaco Alessandra Richi. Il Movimento 5 Stelle invece cambia portavoce e rompe gli indugi: chiede le dimissioni del primo cittadino ma gli offre una sorta di exit-strategy per portare a termine gli impegni amministrativi più impellenti. Spiegano i grillini: «Già a settembre dell’anno scorso avevamo chiesto al sindaco un atto di coraggio, in una situazione irrecuperabile, che avrebbe, con dignità, azzerato alcune piccole e viscide ambizioni in maggioranza. Invece, con tante scelte discutibili, si sono trascinati fino ad oggi. Ora, dopo lo strappo, il sindaco può dimostrare indipendenza e coraggio solo con le dimissioni. Torniamo quindi a chiedere al sindaco di dimettersi, ridare voce ai cittadini e di chiarire pubblicamente e con trasparenza tutte le ragioni del dissidio, senza trincerarsi dietro i “chiarimenti politici” e le “incomprensioni sul merito” di cui onestamente non abbiamo bisogno. Il M5S Tortoreto è disponibile, se necessario, a supportare le scelte urgenti ed inderogabili che vanno prese per non bloccare le attività amministrative indispensabili, quali, primi fra tutti, l’approvazione del bilancio di previsione e lo sblocco di alcuni lavori pubblici necessari, ma poi si deve prendere atto dell’impossibilità da parte della presente maggioranza di portare avanti anche le poche e confuse idee del proprio programma elettorale».
Il consigliere comunale del M5S Luca Palanca ha scelto questo momento per annunciare le proprie dimissioni e lasciare il posto ad altri (prima ad averne diritto è Claudia Greccioli, poi Enio Capriotti). Spiegano i grillini a riguardo, cercando di spegnere le voci di divisioni interne: «Il M5S Tortoreto ha disertato alcuni appuntamenti istituzionali, ma non per una spaccatura interna: da una parte il consigliere ha meno tempo a disposizione per presenziare all’attività politica per impegni familiari e di lavoro, dall’altra abbiamo preso un po’ di tempo in più per decidere circa la turnazione del portavoce, una pratica che il M5S attua in tutte le istituzioni in cui è presente. Si tratta di un atto di profonda coerenza rispetto ad uno dei principi fondanti del M5S, secondo cui il consigliere è esclusivamente il portavoce e non il titolare di una poltrona».
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

