Turismo, a Roseto la maglia nera È l’ultima della costa teramana

6 Ottobre 2018

Mancano ancora i dati di settembre, ma intanto è l’unica che ha fatto registrare il segno meno Cauto il sindaco: «Prima di commentare aspetto il quadro completo». Preoccupati gli operatori 

ROSETO. Meno 6 per cento per gli arrivi e meno 2 per cento sulle presenze a Roseto, nel 2018, rispetto all’anno precedente. E’ questo il quadro che esce fuori dai dati della Regione Abruzzo sulle località turistiche della costa teramana, con Roseto che dunque si classifica all’ultimo posto tra i sette comuni costieri della provincia teramana. Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, non si sbilancia. «I dati sono parziali e contraddittori», dice, «aspetto di vederli tutti per poi dare un mio giudizio. Mancano ancora quelli di settembre, per esempio, non sono comprese le presenze di coloro che soggiornano nelle case private».
Se il sindaco si mostra cauto, almeno per ora, lo stesso non si può dire per gli operatori turistici che da diversi mesi lamentano un calo delle presenze e dopo questi dati sono ancora più preoccupati in vista della prossima stagione. Ivano Ortelli, esponente della Faita Federcamping, spiega perché è preoccupante il calo degli arrivi: «E’ vero che mancano i dati di settembre, ma il grosso è a luglio e agosto e, di conseguenza, il trend è negativo. Da un punto di vista economico è chiaro che contano le presenze, ma la percentuale così negativa degli arrivi evidenzia che la nostra località è meno appetibile e, di conseguenza, non sviluppa nuova clientela». Ortelli sottolinea come l’introduzione della tassa di soggiorno, dal 1° aprile di quest’anno, abbia inciso negativamente sulle presenze. «Noi lo avevamo detto fin dall’inizio», dichiara Ortelli, «le modalità con le quali è stata introdotta l’imposta di soggiorno si sono rivelate sbagliate, e anche gli introiti, la metà rispetto al previsto, confermano questi dati negativi».
Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione albergatori Roseto, mette in luce un altro aspetto in merito alla diminuzione degli arrivi. «Rispetto allo scorso anno», sostiene De Sanctis, «sono mancati molto i turisti “di passaggio”, ossia coloro che dal nord andavano a fare le loro vacanze al sud, e si fermavano qui da noi una o due notti al massimo. Il trend è negativo, che non conta però le presenze nelle case private». Il sindaco vuole risolvere questo problema in vista della prossima stagione estiva. “Cercheremo di evitare l’evasione dell’imposta di soggiorno nelle case private», dice Di Girolamo, «confrontandoci anche con le mosse che hanno adottato gli altri Comuni. Per il 15 ottobre convocherò di nuovo il tavolo sul turismo per valutare anche questo aspetto». Ortelli è d’accordo sul tavolo del turismo, purché sia efficace. «Come associazioni turistiche», conclude Ortelli, «auspichiamo un tavolo di concertazione serio, nel quale venga ascoltata la voce degli operatori».
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