Uffici ricostruzione, 30 milioni per stabilizzare il personale

Legnini illustra le misure del nuovo quadro normativo: ci sono il superbonus cratere e il recupero di ottomila domande di contributo con procedure accelerate. Il commissario: «Passi decisivi»
TERAMO. L’agognata stabilizzazione del personale, il superbonus cratere e l’applicazione dell’ordinanza 100, con il recupero delle 8mila domande di contributo già presentate secondo la vecchia procedura, aprono la strada all’avvio, concreto, della ricostruzione nel Centro Italia.
Ne è certo il commissario straordinario Giovanni Legnini che parla di passi decisivi e sottolinea: «Sono molto soddisfatto perché è un insieme di misure che saranno capaci di imprimere finalmente alla ricostruzione l’accelerazione attesa. C’è un quadro normativo e regolamentare tutto nuovo e molto più semplice, costruito in questi mesi con le ordinanze e i provvedimenti del governo e il lavoro del parlamento. Dopo la forte semplificazione delle attività edilizie e delle norme urbanistiche, le nuove tariffe per i professionisti, ora si avvia la stabilizzazione del personale, e si mette in campo un superbonus “cratere” per accelerare la ricostruzione». I cantieri, dunque, possono partire: non dovrebbero esserci più alibi per ulteriori ritardi.
PERSONALE. In questi 4 anni i sindaci del cratere hanno chiesto più volte di stabilizzare il personale per fronteggiare l’emorragia dei tecnici a tempo determinato impiegati nella ricostruzione. Adesso, il decreto Rilancio stanzia 30 milioni per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di un numero consistente di precari, prorogando fino al 2021 tutti gli altri contratti di lavoro a termine in deroga ai limiti triennali del decreto Dignità, e altri 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni negli Usr da distaccare eventualmente ai Comuni. Tra le novità anche il rafforzamento della struttura commissariale con l’arrivo di un dirigente e nuovi esperti.
SUPERBONUS CRATERE. Un impulso all’avvio rapido dei cantieri dovrebbe arrivare dall’adattamento al cratere 2016 del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, accessibile per il 2020 e 2021, con la possibilità di utilizzare il superbonus ordinario del 110% per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sisma. E c’è inoltre una versione rafforzata del superbonus, ma alternativo al contributo pubblico e accessibile al momento solo per il 2020, che prevede un tetto di spesa ammissibile alle detrazioni del 100% maggiorato del 50%, da 136 a 204 mila euro.
ORDINANZA 100. A dare nuova linfa alla ricostruzione anche i provvedimenti attuativi dell’ordinanza 100 con i cittadini che hanno già presentato la domanda di contributo agli Usr secondo le vecchie regole che potranno accedere alla nuova procedura semplificata e accelerata. Da domani sarà infatti possibile per i professionisti che hanno presentato i progetti integrarli con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo e aderire così al regime semplificato. Per aderire c’è tempo fino al 14 novembre.
ORDINANZA PROFESSIONISTI. Altro tassello del quadro normativo della ricostruzione sarà infine definito domani con l’esame della nuova ordinanza sui professionisti che recepisce e disciplina le nuove tariffe professionali dell’equo compenso, entrate in vigore con il decreto rilancio e più favorevoli delle precedenti, ma anche il monitoraggio del numero e dell’importo dei contratti acquisiti da ogni professionista, il nuovo schema di contratto tipo tra i professionisti e i committenti, i nuovi compiti dell’Osservatorio in cui siedono i rappresentanti degli ordini. (a.m.)

