Una petizione chiede le dimissioni in blocco del Pd a Martinsicuro
MARTINSICURO. «Sono allibito che dopo la clamorosa sconfitta a Martinsicuro del Partito Democratico non venga sentito ancora il dovere di convocare una riunione degli iscritti». Questa la missiva...
MARTINSICURO. «Sono allibito che dopo la clamorosa sconfitta a Martinsicuro del Partito Democratico non venga sentito ancora il dovere di convocare una riunione degli iscritti». Questa la missiva che Silvano Paci ha fatto recapitare alla segreteria cittadina del Pd aggiungendo: «E’ doveroso che i dirigenti si presentino tutti dimissionari».
Annuncia anche l’organizzazione di una raccolta di firme per chiedere l’allontanamento dei dirigenti locali e la nomina di un commissario per arrivare a un congresso sezionale. Silvano Paci sembra che finora non abbia rinnovato la tessera per un conflitto interno al gruppo: già a inizio gennaio aveva criticato aspramente la decisione dell’ex segretaria, Elisa Foglia, di divenire capogruppo di "Sicambia", gruppo che aveva sostenuto la candidatura della Foglia a sindaco nelle amministrative e che aveva ottenuto un posto in consiglio. «Chiedo», aveva scritto Paci ai vertici provinciali dei Democratici «che vengano presi provvedimenti, come previsto dallo statuto del partito, per il consigliere Elisa Foglia: nelle ultime elezioni comunali è stata eletta come consigliere comunale e ricopre l’incarico di capogruppo della lista civica "Sicambia" e non del Partito Democratico». Una richiesta che, a oggi, non ha sortito effetto.
«Le porte del nostro circolo sono aperte a tutti e non serve una raccolta di firme per chiedere l’azzeramento della sezione»: è la secca risposta del segretario Mauro Paci. «Il risultato, quindi la sconfitta del Pd a Martinsicuro, è in linea con il risultato a livello nazionale. Bisogna rialzarsi e le porte della nostra sezione sono aperte a chi vuole dare un contributo alla rinascita. Inutili queste esternazioni: siamo aperti al dialogo in un momento non certo felice per il nostro gruppo politico». E annuncia che dopo Pasqua sarà convocata un’assemblea a cui tutti possono partecipare e fare proposte.
Sandro Di Stanislao
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