Università e carcere: i detenuti potranno seguire le lezioni

Accordo fra l’ateneo e l’amministrazione penitenziaria Il direttore: «E’un modo di aprire il mondo carcerario»
TERAMO. Un polo universitario nel carcere per offrire ai detenuti la possibilità di seguire lezioni e completare un percorso di studi. E’ quello che prende forma a Teramo con il protocollo d’intesa tra il locale lateneo e il provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per l’Abruzzo e Molise. «Uno degli obiettivi», spiega il direttore del carcere Stefano Liberatore, «è quello di aprire il mondo carcerario all’università con programmi e percorsi di studi che i detenuti, evidentemente solo quelli non sottoposti a particolari regimi, potrebbero seguire direttamente nelle facoltà».
E proprio nel carcere di Castrogno qualche mese fa un detenuto si è laureato in giurisprudenza con la commissione di laurea dei docenti universitari che per l’occasione si è spostata nella sala conferenze del carcere. «L’intesa», si legge in una nota dell’università, «prevede l’istituzione di un polo universitario nella casa circondariale di Teramo per permettere ai detenuti di avviare o proseguire studi di livello universitario e un progetto di formazione dei dipendenti dell’amministrazione penitenziaria attraverso corsi specifici per il conseguimento della laurea in servizi giuridici».
Il contenuto del protocollo sarà presentato nel corso di una conferenza stampa annunciata per lunedì nella sala delle lauree della facoltà teramana di Scienze della comunicazione.
Sarà illustrato dal rettore dal rettore Luciano D'Amico – che illustrerà anche ulteriori iniziative dell'Ateneo a favore dell'impiego lavorativo dei detenuti – dal preside della facoltà di giurisprudenza Floriana Cursi, dal provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria per l'Abruzzo e Molise, Bruna Brunetti e dal dirigente dell'ufficio detenuti e trattamento del provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, Fiammetta Trisi. Il progetto è il primo del genere in Abruzzo, mentre in altre regioni sono già partiti alcuni esperimenti di questo genere.©RIPRODUZIONE RISERVATA

