Vaccini, dal 29 aprile l’obiettivo sono almeno 2.500 dosi al giorno

Oggi entrano in funzione per gli over 60-70 i centri di Giulianova e Atri, domani quello di Montefino E domenica sarà pronto il polo di Colonnella, che servirà la popolazione dei 12 comuni più a nord
TERAMO. Il numero magico è 2.589. Questo, secondo la “road map” tracciata dalla struttura del commissario nazionale Figliuolo, è il numero minimo di vaccini giornalieri che la Asl di Teramo dovrà garantire dal prossimo 29 aprile. Forniture permettendo, visto che continuano ad esserci problemi su questo fronte: della consegna di Astrazeneca prevista il 27, si è appreso ieri, arriverà meno della metà delle dosi.
HUB PRONTI. La Asl, in ogni caso, entro questa settimana attiverà tutti e cinque gli “hub” (ovvero i centri principali) creati per la campagna vaccinale di massa, il primo dei quali – quello allestito nel campus universitario di Teramo – è stato inaugurato lunedì dal ministro Speranza. Oggi si parte sia a Giulianova che ad Atri con 400 over 70 per centro, domani lo stesso numero di persone verrà vaccinato a Montefino. Tra oggi e domani l’obiettivo previsto è 1.650 dosi in tutta la Asl, numero che andrà crescendo progressivamente fino ai 2.589 del 29. E per allungare il passo sarà decisivo l’hub della Val Vibrata, il più ampio di tutti, a cui toccherà immunizzare circa un terzo della popolazione provinciale.
QUI COLONNELLA. Dalla prossima domenica sarà operativo l’hub vaccinale di Colonnella in fase di allestimento al “Val Vibrata Village”, nell’area dei centri commerciali. Unione di Comuni Val Vibrata e Asl di Teramo hanno concluso l’iter che porterà l’intera vallata, da Civitella del Tronto a Martinsicuro (dismettendo quindi il polo vaccinale del centro fieristico di Sant’Egidio), a convergere in un unico punto. Entro sabato saranno conclusi i lavori all’interno del locale di 15mila metri quadrati. Domenica pomeriggio, festa della Liberazione, sono attesi 525 cittadini prenotati per il richiamo e poi, da lunedì prossimo, si parte con la campagna di massa: 400 vaccinazioni giornaliere degli over 60-70, con graduale aumento fino a 600 dosi stimate. L’hub sarà operativo in questa prima fase quattro giorni a settimana, dalle 9 alle 19. Saranno sistemati duecento posti a sedere tra attesa e osservazione. Saranno sei le linee vaccinali e otto i posti di vaccinazione. Per i disabili sarà possibile raggiungere in auto l’ingresso del centro vaccinale, tutti gli altri potranno posteggiare nell’area di sosta al coperto, accedere sia dalle scale interne che esterne oppure in ascensore. L’Unione di Comuni Val Vibrata pagherà la locazione dei locali pari a 1.500 euro al mese ed il contratto avrà una durata di sei mesi quando si conta di aver vaccinato l’intera popolazione vibratiana. Gli arredamenti sono stati acquistati con i fondi ad hoc della Protezione civile. «I frutti della collaborazione fra Comuni e Asl sono visibili», dichiara Angelo Mucciconi, direttore sanitario dell’ospedale di Sant’Omero e coordinatore del servizio vaccinazioni, «questa sinergia fra istituzioni darà i suoi frutti. Se i vaccini arriveranno senza ritardi e senza interruzioni ritengo che per fine estate avremo vaccinato la popolazione vibratiana».
QUI GIULIANOVA. Partono questa mattina le somministrazioni del siero anti Covid-19 nell’hub vaccinale allestito nella sala polifunzionale “I pioppi”, situata nel quartiere Annunziata a Giulianova. Le persone che verranno vaccinate oggi e che hanno effettuato l’iscrizione attraverso la piattaforma messa a disposizione delle Poste sono 400: 200 durante la mattinata (dalle 9 alle 13) le restanti 200 nel turno pomeridiano (dalle 14 alle 18). «Iniziamo oggi con le vaccinazioni rivolte alla fascia di età compresa fra i 70 e i 79 anni», ha dichiarato il responsabile vaccinale di Giulianova Paolo Calafiore, «andremo avanti seguendo un ordine decrescente di età, dato che le iscrizioni sono state già aperte ai sessantenni. Possono scegliere di venire a vaccinarsi a Giulianova tutte le persone residenti nella provincia di Teramo. Le vaccinazioni verranno somministrate ogni giovedì, venerdì e sabato. Le postazioni mediche sono in rapporto ai numeri delle persone da vaccinare: partiamo con due postazioni e successivamente valuteremo. Gli ingressi saranno cadenzati e per appuntamento, pertanto si raccomanda la puntualità al fine di evitare che si creino assembramenti».
QUI ROSETO. Oltre agli hub, restano attivi in tutta la provincia anche i centri vaccinali comunali. Sono stati vaccinati ieri, nei locali adiacenti alla chiesa di Santa Teresa di Calcutta di Campo a Mare-Voltarrosto, altri 250 soggetti fragili del comune di Roseto. Si è impiegato più tempo del previsto perché per circa due ore il software della Asl è rimasto bloccato non consentendo di stampare le etichette, e i volontari delle Guide del Borsacchio sono stati costretti a scrivere tutto a mano. Sabato saranno vaccinati altri 300 fragili e martedì 27 si chiuderanno le vaccinazioni con gli ultimi 400 fragili. Inoltre lunedì 26 aprile verranno vaccinati con la seconda dose 271 ultraottantenni.(Hanno collaborato
Alex De Palo
Stefania Gervasini
e Luca Venanzi)
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