Vaccini in farmacia, avvio col freno tirato

Ieri fatte pochissime dosi ma Brucchi dice: «Nessun allarme, la macchina organizzativa va rodata»
TERAMO. Partenza lenta, anzi lentissima, per la vaccinazione anti-Covid nelle farmacie. Qualche dose ieri in provincia di Teramo è stata fatta, ma si possono contare sulle dita di due mani. Il problema è che nei quasi trenta esercizi (dei 45 aderenti) che in teoria erano pronti già ieri ad avviare la campagna nelle proprie sedi bisogna mettere a punto la macchina organizzativa, ovvero approntare nel concreto le modalità di vaccinazione. Questo anche se i vaccini dalla Asl sono arrivati – ogni farmacia ha ricevuto 18 fiale di Pfizer e 20 di Moderna, 38 dosi che devono bastare per una settimana ma sono incrementabili nel caso venissero esaurite prima – e anche se ogni farmacia ha già un certo numero di prenotazioni, ma meglio sarebbe definirle pre-adesioni. «Appena raggiungeranno il numero di prenotazioni necessarie per smaltire i vaccini ricevuti», dice il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi, «le farmacie vaccineranno. Non c’è da preoccuparsi per questa partenza lenta. È normale che per mettere a regime un sistema nuovo ci vuole un po’ di rodaggio».
Intanto, si è chiusa domenica a Roseto con buoni risultati (quasi 600 vaccini) la prima tranche della campagna di vaccinazioni portata dalla Asl sulla costa, nelle località turistiche, attraverso un camper nel quale si possono effettuare anche tamponi. In una nota della Asl, che fa il bilancio delle prime tre giornate di attività dell’iniziativa “Beach Covid free”, si legge che il personale sul camper «a Silvi ha inoculato 170 dosi ed eseguito 25 tamponi, a Martinsicuro 190 dosi e 35 tamponi (sono stati individuati due positivi) e a Roseto 225 dosi e 40 tamponi». L’iniziativa proseguirà domani a Tortoreto, sul lungomare Sirena, largo Marconi, dove il camper sarà attivo dalle 16,30 alle 22,30. «Continueremo per tutta l’estate», dichiara il direttore generale della Asl teramana Maurizio Di Giosia, «perché con questa iniziativa puntiamo a intercettare soprattutto la fascia di popolazione 20-29 anni e 30-39 che finora ha risposto meno alle nostre campagne vaccinali. Fasce di età in cui si sta dimostrando più diffuso il contagio».(d.v.)
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