Via ai lavori da 400mila euro per gli argini del fiume Tordino

Previsti interventi di rafforzamento dopo i danni provocati dall’alluvione di qualche anno fa Il Comune invita 5 imprese alle procedure di selezione, opere nella parte finale del corso d’acqua
GIULIANOVA. Ai nastri di partenza l’intervento per rafforzare gli argini del fiume Tordino sul territorio comunale di Giulianova. L’intervento dell’amministrazione comunale rientra nel progetto “Patto per il Sud”, Masterplan della Regione Abruzzo, dell’importo di 400mila euro, interamente finanziato con delibera Cipe del 2016 tra i cui soggetti attuatori risulta appunto il Comune di Giulianova.
La progettazione definitiva esecutiva è stata svolta dall’architetto Lorenzo Leombroni di Chieti e l’intervento è incluso nell’elenco del programma triennale delle opere pubbliche 2021-2023, approvato dal consiglio comunale. L’intervento è considerato come lotto unico ed il quadro economico è stato approvato con delibera di giunta dello scorso mese di gennaio. Cinque le imprese invitate alla procedura con criterio di selezione delle offerte basato sul minor prezzo trattandosi di lavori con caratteristiche standardizzate. L’intervento andrà a sistemare la parte finale del fiume Tordino ricreando le condizioni naturali della foce dopo i gravi danni procurati dalla grande piena di qualche anno fa che travolse una parte dell’argine e un tratto della pista ciclabile. Da quel giorno l’arenile a nord del corso d’acqua ha perso progressivamente profondità. Un fenomeno, secondo gli addetti, collegato direttamente al cambio di direzione della parte finale del fiume. L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido afferma: «L’intervento è molto importante per la città. Devo ricordare che il finanziamento è stato ottenuto grazie la lavoro dell’ex dirigente Massimiliano Gramenzi che è riuscito a recuperare un progetto che la Regione aveva in precedenza bocciato. Al riguardo ci sono i carteggi che parlano. Gramenzi, grazie alla professionalità dimostrata sul campo, è riuscito a recuperare il finanziamento». Tirano un sospiro di sollievo i titolari degli stabilimenti balneari posti sulla parte più a sud del litorale giuliese che negli anni passati spesso hanno dovuto rinunciare a porzioni di spiaggia a causa dell’erosione.
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