Via libera ai nuovi cinque giudici: arriva l’ok del plenum del Csm

28 Maggio 2023

Confermata la destinazione dei magistrati al palazzo di giustizia teramano nei settori civile e penale Saranno in servizio a dicembre, l’obiettivo è quello di abbattere il numero dei procedimenti arretrati

TERAMO. Non c’è più il rischio che all’ultimo momento la destinazione teramana, se non per tutti almeno per qualcuno, potesse essere messa in discussione.
Mercoledì, infatti, il plenum del Csm ha dato il via libera all’assegnazione di cinque nuovi giudici al palazzo di giustizia. Si tratta di Mot, ovvero i magistrati ordinari in tirocinio al loro primo incarico. I nuovi giudici andranno sia nel penale sia nel civile.
L’arrivo dei nuovi magistrati è una prima risposta alla massiccia mobilitazione messa in campo l’anno scorso in primis dall’Ordine degli avvocati proprio per sensibilizzare sulla grave carenza di giudici e, di conseguenza, sul notevole carico di procedimenti arretrati .Nel palazzo di giustizia teramano pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto e vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita. Così se prima bisogna smaltire l’arretrato è evidente che per le nuove iscrizioni il tempo slitta. Ma non basta: a Teramo i tempi di definizione di un procedimento civile sono di mille giorni, il numero più alto rispetto a quelli degli altri tribunali abruzzesi (a Pescara e Chieti ne servono poco più di 300), un magistrato ha il 17% di carico di lavoro in più rispetto ai colleghi di altri tribunali e un dipendente amministrativo il 38%. Numeri quelli dell’arretrato che, con un Pnrr che premia chi è al passo con i tempi della giustizia europea, indicano per Teramo una strada tutta in salita. E anche se lo smaltimento degli arretrati resta una delle emergenze del palazzo di giustizia teramano, qualche piccolo passo in avanti comincia ad esserci. I numeri contenuti nella relazione illustrata dalla presidente della Corte d’appello Fabrizia Francabandera nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dicono che nei primi sei mesi del 2022 c’è stato un lieve calo dell’arretrato. A cominciare dal settore della giustizia civile. (d.p.)
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