Zooprofilattico, corsa a due fra Di Giulio e Di Giacinto

21 Ottobre 2019

Si è chiuso il bando per la nomina del consigliere in capo alla Regione Abruzzo La Uil: «È bene che sia veterinario». Di Pasquale forse nominata dal ministero

TERAMO. Una corsa a due per l’istituto zooprofilattico. Si profila questo scenario per l’imminente rinnovo del consiglio d’amministrazione dell’istituto. Il Cda è composto da tre membri, uno di nomina della Regione Abruzzo, l’altro della Regione Molise e il terzo del ministero della Salute. La Regione Abruzzo ha pubblicato un avviso pubblico per la scelta del proprio componente, che si è chiuso il 15. E da quel che sembra sono due i nomi più ricorrenti: Enzo Pietro Di Giulio di Roseto, già ora membro del Cda e Davide Calcedonio Di Giacinto, atriano, avvocato, ex assessore provinciale. Entrambi sono di area di centrodestra, il secondo molto vicino alla Lega. Il primo è nel Cda uscente in quanto è entrato in sostituzione di Nicola D’Alterio che, nominato direttore sanitario, si è dovuto dimettere dal consiglio.
Nel prossimo consiglio potrebbe, peraltro, sedere ancora Manola Di Pasquale, che potrebbe essere nominata dal ministero. Ma non è detto che l’attuale presidente scelga di restare nel Cda. A proposito di presidenza, che sarà ricoperta da uno dei tre consiglieri d’amministrazione, i giochi sono aperti e da più parti si intravede il rischio che Teramo perda il presidente.
Intanto, sulla nomina del consigliere in capo alla Regione Abruzzo, si susseguono le prese di posizione a favore della scelta di un veterinario.
Dopo quella della segreteria regionale della Fvm (Federazione dei medici veterinari) scende in campo anche la Uil Fpi della Sanità animale della Asl di Teramo che «esprimono soddisfazione e fiducia nei confronti del presidente della Regione Abruzzo e della sua giunta per aver affidato a una preselezione a mezzo avviso pubblico dei candidati la scelta del componente del Cda di nomina regionale. Premiare le competenze della figura professionale del medico veterinario corrisponde nello spirito e nella forma alla legge regionale e allo statuto che disciplinano il funzionamento dell’ente. Soltanto un medico veterinario possiede i requisiti fondamentali “la laurea magistrale e una comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti” che l’articolo 3 dell’avviso riassume e pretende dai candidati a componente del Cda. Una soglia che sbarra il passo ad altre figure e, dopo le incertezze del recente passato, restituisce alla professione medica veterinaria il giusto ruolo nell’ambito dell’organo di indirizzo di un ente sanitario di prestigio internazionale come lo Zooprofilattico».
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