Addestramento cani nei parchi Bocciata la norma regionale
PESCARA. «Siamo soddisfatti, avevamo chiesto al Governo di impugnare la legge. Peccato che la Regione non abbia avuto prima un ravvedimento operoso». Commenta così la Stazione ornitologica abruzzese...
PESCARA. «Siamo soddisfatti, avevamo chiesto al Governo di impugnare la legge. Peccato che la Regione non abbia avuto prima un ravvedimento operoso». Commenta così la Stazione ornitologica abruzzese la decisione della Corte costituzionale di bocciare la legge regionale n.11/2016 che consentiva l'addestramento dei cani nelle aree protette.
La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale proprio dell'art.4 della legge sullo svolgimento di attività cinofile e cinotecniche, per almeno otto mesi l'anno, su una porzione del territorio rientrante nelle aree protette regionali, per «favorire lo sviluppo sostenibile delle aree interne attraverso l'incremento del turismo cinofilo». Secondo la Corte costituzionale «la presenza di cani, estranei all'habitat tutelato, all'interno dei parchi e delle riserve regionali è ad un tempo lesiva degli obblighi comunitari e dei livelli minimi di tutela ambientale prescritti dal legislatore nazionale e contrasta, quindi, con l'art. 117, primo e secondo comma, (lettera s) della Costituzione».

