la sfida

Adesso è corsa a quattro per ospitare Arrostiland

20 Agosto 2026

Torino di Sangro, Cupello, Trasacco e Capistrello sono i vincitori del videocontest. Ora i sopralluoghi decisivi degli organizzatori. L’annuncio finale l’8 dicembre

 PESCARA

Uno “stato dell’anima”, quattro paesi rimasti in corsa per rappresentarlo. Torino di Sangro, Capistrello, Trasacco e Cupello sono i comuni rimasti in gioco per ospitare la prossima edizione di Arrostiland, la “Woodstock dell’arrosticino” che ogni anno a Pasquetta riunisce migliaia e migliaia di grigliatori per celebrare insieme una giornata di festa all’insegna dell’abruzzesità. La giuria «squalificata» di Arrostiland (così la chiama l’ideatore del festival Fausto Di Nella) ha selezionato i quattro finalisti tra i nove paesi che hanno avuto accesso alla fase dei video di presentazione. Prima c’era stato il “sondaggione” online – da oltre mezzo milione di voti – con quattordici paesi candidati. Adesso manca solo un ultimo passaggio prima di scoprire chi sarà il fortunato vincitore: i sopralluoghi. In autunno gli organizzatori di Arrostiland visiteranno ciascun comune per scoprire la fattibilità logistica dell’evento – l’anno scorso ha radunato oltre 30mila persone – ma soprattutto per verificare quale sia la comunità che possiede, più di tutte le altre, quello “Stato dell’anima” che è il motto della manifestazione e che significa condividere, voglia di stare insieme, di fare festa in un modo che è tutto abruzzese.

Come si valuta una qualità del genere? Allestendo un Arrostiland “in miniatura” per ciascun sopralluogo. I finalisti dovranno dimostrare attaccamento alla tradizione, voglia di divertirsi e capacità organizzati ve all’altezza delle dimensioni della manifestazione. Insomma, dovranno dimostrare di fare sul serio. Qualcosa che in parte hanno già fatto vedere nei loro filmati.

Torino di Sangro, perla della Costa dei trabocchi con meno di 3mila abitanti: Arrostiland sulla spiaggia sarebbe una novità assoluta. Per fare in modo che diventi realtà il parroco don Nikola e il sindaco Nino Di Fonso hanno accettato di mettersi davanti alla telecamera per aiutare il paese a inseguire il suo sogno. «Sono orgoglioso di tutti i torinesi, ma in particolare delle mie associazioni», spiega Di Fonso, «non ci aspettavamo una risposta del genere. Un grande grazie va anche al nostro giovane assessore al Turismo, Claudio Schips, che ci ha creduto tantissimo. Ora non vediamo l’ora di ospitare gli organizzatori dell’evento per far scoprire loro le bellezze di casa nostra, dal trabocco comunale alla nostra costa fino al centro storico».

Dal mare alle aree interne, Cupello sfiora i 5mila abitanti. Per la realizzazione del video è stato coinvolto l’intero paese, dai più grandi ai piccini. L’anima del video, però, è Donato. Come Nanni Moretti in “Caro Diario”, Donato sfreccia tra le vie del paese a bordo del suo motorino ad avviamento a pedale. Una interpretazione che ha convinto la giuria al punto da valergli anche l’assegnazione del premio per la migliore interpretazione. «Amministrazione e cittadini si sono dati da fare per raggiungere questo risultato», spiega il vicesindaco Oreste Di Francesco, «non c’è ancora nulla di certo, perché mancano i sopralluoghi, ma essere arrivati alla finale per noi è già una soddisfazione». Perché dovrebbe vincere Cupello? Di Francesco non ha dubbi: «Perché ha lo Stato dell’anima».

A Trasacco però non la pensano allo stesso modo. Nel video un trasaccano “primitivo”, dopo aver cacciato una pecora dipinge un arrosticino sulla parete di una grotta. Il “mito” fondativo che diviene una fiaba per i piccoli abitanti del paese aquilano che ora sognano Arrostiland. «Centinaia di ragazzi ci hanno dato una mano a realizzare la clip», racconta il sindaco Cesidio Lobene, «siamo molto soddisfatti del risultato e dello spirito di comunità che tutto questo ha ricreato. Per noi è questo lo Stato dell’anima e non vediamo l’ora di mostrarlo durante i sopralluoghi».

Ultimo ma non ultimo dei finalisti, Capistrello. Il paese aquilano ha deciso di mostrare i muscoli per r questa finale. Nel vero senso della parola: sollevamento di canalette e corsa all’arrosticino sono gli elementi iconici della clip che ha convinto i giudici ad ammettere il paese in finale. «Si è creata una bellissima atmosfera qui» assicura il sindaco Maurizio Murzilli, «tanti nostri giovani si sono attivati per questo evento. Non ce lo aspettavamo: la dimostrazione che le nuove generazioni sono in grado di sorprenderci. Il nostro è un bellissimo paese, solo che è poco conosciuto. Con Arrostiland speriamo di dargli la visibilità che merita. Ci crediamo». Come tutti. Alla fine però solo uno Stato dell’anima sarà premiato. Il vincitore verrà svelato l’8 dicembre. Quella sera, a sentire i sindaci finalisti, non ci saranno sconfitti.