Assistenza ai disabili mancano 8 milioni di euro

I lavoratori delle cooperative sociali da sei mesi sono senza stipendio Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci: «Va trovata subito una soluzione»
L’AQUILA. «Va trovata una soluzione». Lo afferma il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, in merito al problema del finanziamento del servizio delle cooperative sociali. Ormai da 6 mesi ci sono migliaia di lavoratori, per la gran parte concentrati in provincia dell’Aquila, che non prendono lo stipendio, ma continuano a garantire su tutto il territorio l’assistenza a disabili e persone non autosufficienti, spesso anticipando le spese per gli spostamenti.
Ieri si è riunito il tavolo, che da tre anni segue la vicenda, e Pietrucci ha annunciato che insieme al presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio chiederà agli assessori Marinella Sclocco e Silvio Paolucci di «affrontare una volta per tutte la situazione. Se è vero», sottolinea Pietrucci, «che il problema ha radici che non dipendono dall’attuale amministrazione regionale, visto che i fondi mancano per errori e incomprensioni del passato e a causa di incertezza derivata dai tagli operati dal governo, non possiamo limitarci a prenderne atto. Una soluzione dobbiamo trovarla tutti assieme».
Le cooperative vantano crediti nei confronti degli ambiti territoriali per svariati milioni di euro. «Le criticità», spiega Pietrucci, «derivano da due aspetti: il mancato pagamento di servizi pregressi per 8 milioni di euro (a causa di errori commessi nel passato nella instaurazione del rapporto giuridico) a cui si aggiunge incertezza, causata da presumibili tagli strutturali operati dal governo e comunicati nell’ambito della Conferenza Stato – Regioni di altri 7 milioni di euro per l’Abruzzo». Il problema, sottolinea il consigliere regionale, è particolarmente sentito nelle aree interne dell’Abruzzo, dove la bassa densità abitativa e la difficoltà di collegamenti rende complicata e gravosa l’erogazione dei servizi. L’incertezza rende impossibile anche programmare attività future e mette a rischio la continuità del servizio.
Sulla questione interviene anche la Funzione pubblica della Cgil: «Ormai dal mese di settembre del 2016 è stata approvata una risoluzione sulla situazione degli enti d’ambito e delle cooperative sociali, volta alla risoluzione del problema del mancato trasferimento dei fondi alle cooperative sociali abruzzesi. Va purtroppo preso atto che nonostante gli impegni assunti da parte della Regione, i fondi non sono più stati erogati». Secondo il sindacato, «la politica deve farsi carico di garantire continuità e qualità dei servizi erogati affinché si possa realmente parlare di interventi a sostegno delle zone interne».

