Assunzioni a scuola in Abruzzo: 548 insegnanti immessi in ruolo

10 Agosto 2026

Il numero maggiore nell’Aquilano, in arrivo anche cinque dirigenti. Rimane l’emergenza amministrativi e ausiliari, ne mancano 607

 L’AQUILA

L’Abruzzo si prepara ad accogliere 548 nuovi docenti di ruolo nelle scuole della regione per l’anno scolastico 2026-2027. Il contingente autorizzato dal ministero dell’Istruzione copre integralmente i posti vacanti destinati alle assunzioni del personale docente e rappresenta una delle operazioni più attese dell’estate scolastica. Il numero maggiore di immissioni in ruolo riguarda la provincia dell’Aquila, con 181 assunzioni, seguita da Chieti con 144, Pescara con 128 e Teramo con 95.

DIRIGENTI E FUNZIONARI

Alle assunzioni dei docenti si aggiungono cinque nuovi dirigenti scolastici che prenderanno servizio negli istituti abruzzesi. Il quadro delle dirigenze viene completato da due dirigenti arrivati attraverso la mobilità interregionale e da quattro trattenimenti in servizio già autorizzati. Prevista inoltre la copertura delle dieci sedi vacanti dei funzionari a elevata qualificazione, la figura che ha sostituito gli ex direttori dei servizi generali e amministrativi, oltre a 61 assunzioni per gli insegnanti di religione cattolica e tre unità di personale educativo.

IL CASO DEGLI ATA

Se per i docenti il contingente autorizzato consente di coprire tutti i posti disponibili, ben diversa è la situazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. A denunciarlo è la Cisl scuola Abruzzo Molise, che parla di una nuova occasione mancata per la stabilizzazione di centinaia di lavoratrici e lavoratori precari. Secondo i dati diffusi dal sindacato, nelle scuole abruzzesi risultano vacanti 948 posti Ata, ma le assunzioni autorizzate sarebbero soltanto 341. Resterebbero quindi scoperti 607 posti che continueranno a essere coperti attraverso contratti a tempo determinato. Una differenza che la Cisl evidenzia soprattutto nel confronto con il personale docente, per il quale le immissioni in ruolo vengono effettuate sull'intero contingente disponibile. «Ancora una volta assistiamo a un trattamento differente tra personale docente e personale Ata», osserva il coordinatore regionale Rsa della Cisl scuola Abruzzo Molise, Davide Desiati. «Per gli insegnanti si procede alla copertura di tutti i posti vacanti, mentre per amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici si continua a limitare le assunzioni ai numeri autorizzati sulla base dei pensionamenti. In questo modo centinaia di lavoratori che garantiscono da anni il funzionamento delle scuole restano in una condizione di precarietà».

I PRECARI

Il sindacato sottolinea inoltre che il fabbisogno reale degli istituti è ben più ampio dell'organico autorizzato. Sono infatti 179 le scuole abruzzesi che hanno richiesto posti aggiuntivi per assicurare il funzionamento delle segreterie, dei laboratori, dei servizi di vigilanza e dell'assistenza agli alunni con disabilità. Richieste che potrebbero tradursi in circa 400 ulteriori contratti a tempo determinato. «Parliamo di personale indispensabile per garantire l'apertura delle scuole e l'erogazione dei servizi», aggiunge Desiati. «Se ogni anno gli uffici scolastici sono costretti a autorizzare centinaia di posti aggiuntivi significa che l’organico Ata è ormai strutturalmente sottodimensionato. In Abruzzo rischiamo di avere all’avvio dell’anno scolastico quasi mille lavoratori precari».

L’APPELLO

La Cisl chiede quindi ai rappresentanti istituzionali abruzzesi di intervenire affinché venga autorizzata la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili.

I NUMERI NAZIONALI

Per l’anno scolastico 2026-2027 il Governo ha autorizzato complessivamente 46.642 assunzioni di docenti, di cui 10.810 sul sostegno, 346 dirigenti scolastici, 2.628 insegnanti di religione cattolica, 79 educatori e 12.284 unità di personale Ata. Secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il piano punta a «rafforzare la stabilità del sistema scolastico e a garantire maggiore continuità didattica, con particolare attenzione agli alunni con disabilità».