Corsa al pieno di benzina, in molte stazioni c’è il tutto esaurito

30 Settembre 2026

Scorte ultimate e disagi per tanti automobilisti che sono stati costretti ad andare dove si spende di più, ecco tutti i dettagli 

PESCARA. Gli effetti dell’istituzione del “price cap” nelle stazioni di servizio Eni si sono fatti sentire pesantemente fino alle prime ore di ieri mattina, da Pescara all’Aquila, passando per Teramo, Chieti e tanti altri centri abruzzesi. La corsa al risparmio scattata lunedì ha generato lunghissime code ai distributori, sfociando in un vero e proprio assalto che ha prosciugato le riserve degli impianti in tutto il territorio. In moltissimi casi, il carburante è andato esaurito nel giro di poche ore, lasciando erogatori disattivati e centinaia di pompe a secco.

Per tanti automobilisti e pendolari che già nella giornata di lunedì non erano riusciti a fare il pieno e avevano rinunciato dopo estenuanti attese, il risveglio ha riservato una nuova (e amara) sorpresa: trovare le pistole ancora fuori servizio, costringendo i clienti a doversi mettere in cerca di un’altra stazione o addirittura rimandare il pieno al viaggio di ritorno. La situazione ha iniziato progressivamente a sbloccarsi soltanto con l’arrivo delle cisterne di rifornimento, impegnate in un giro straordinario per ricaricare i serbatoi rimasti a secco e riattivare l’erogazione.

A dare una boccata d’aria alla viabilità cittadina e a salvare la pazienza degli automobilisti è stata però la svolta arrivata dai grandi concorrenti del settore: da ieri, infatti, anche il gruppo Ip ha scelto di aderire alla misura del price cap. La decisione ha allentato la morsa asfissiante che si stringeva sul cane a sei zampe, consentendo di redistribuire la domanda su una rete più ampia e smaltire il traffico intorno ai punti vendita.

La situazione migliora ulteriormente: l’effetto domino innescato dalla misura calmierante continua con l’ingresso del gigante petrolifero Q8, che ha deciso di applicare a sua volta il tetto al prezzo dei carburanti per 30 giorni a partire da domani, 1° ottobre. Il fronte delle compagnie si compatta, nel tentativo di stabilizzare il mercato e dare respiro alle famiglie italiane, colpite negli ultimi tempi dal rincaro dei carburanti.

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