Cresce l’interesse degli investitori esteri, attesi 50mila operatori e oltre 1.600 buyer

6 Aprile 2017

«Siamo oltre i blocchi di partenza, abbiamo già fatto lo scatto». Così il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, sull’imminente inizio del Vinitaly a Verona, in programma dal 9 al 12...

«Siamo oltre i blocchi di partenza, abbiamo già fatto lo scatto». Così il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, sull’imminente inizio del Vinitaly a Verona, in programma dal 9 al 12 aprile e ai 4.272 espositori (+3,3%) nella 51/a edizione. Si tratta di un record, che allo zoccolo duro degli operatori italiani, 4.049, vede crescere gli espositori esteri (223). «Siamo un unicum, l'unica fiera a presentare sia un'anima business che quella culturale, senza perdere la dimensione di festa del mondo di Bacco» prosegue Mantovani. «Aver separato gli spazi fiera riservati agli operatori dagli eventi per gli enoappassionati, che dal 7 sono in cartellone a «Vinitaly and the City», incontra le aspettative degli operatori, piace a Verona e a Bardolino. Non solo, abbiamo ricevuto tante richieste per future location in luoghi d'arte del territorio». Per Mantovani sono oltre 50mila gli operatori esteri attesi e 1.660 i buyer già accreditati.