D’Alfonso, Chiavaroli e Aiuto: la politica abruzzese sull’attacco a Bruxelles

22 Marzo 2016

Il governatore: “Non ci lasceremo condizionare”. Il sottosegretario: “Non lasciamo condizionarci”. L’eurodeputato: “Come hanno fatto i terroristi ad arrivare fino a lì?”

PESCARA. Unità, solidarietà e paura. Sono le sensazioni provate e espresse da molti rappresentanti della politica abruzzese dopo l’attentato avvenuto in Belgio questa mattina. C’è chi con le sue parole esprime solidarietà e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie per riuscire ad uscire da questa situazione ancora più forti di prima. Chi invece lascia trapelare una forma di sfiducia e una mancanza di attenzione da parte delle autorità che dovevano controllare la zona parlamentare.

Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, con le sue parole invita a non farsi condizionare dal clima di terrore che questi terroristi stanno cercando di diffondere in tutti i cittadini del mondo:  «Non ci lasceremo condizionare: oggi esprimiamo il nostro lutto per le vittime e la nostra solidarietà al governo belga», e incita all’unità e alla solidarietà in un clima di cooperazione: «già da domani si ricomincia a lavorare per un’Europa sempre più unita nella quale l’Abruzzo possa giocare un ruolo di primo piano».

Emergono invece dubbi nei confronti della sorveglianza belga nelle parole dell’eurodeputata abruzzese Daniela Aiuto (M5S) che spiega: «Siamo bloccati nel Parlamento Europeo. È stata diramata una mail a firma del presidente Schulz che ha bloccato le attività ed ha invitato a non lasciare il palazzo. Quando si è verificata l'esplosione nella stazione della metro stavo andando a piedi da casa verso il Parlamento ma mi sono accorta di quanto accaduto solo una volta arrivata. Quelle sono stazioni usate da tutti coloro che vengono in Parlamento e lavorano nelle istituzioni europee. Era l'orario in cui chi lavora qui sta andando in ufficio. Il quartiere della Commissione Europea è sorvegliatissimo, soprattutto dopo i fatti di Parigi. Essere riusciti a colpire lì la dice lunga. Fortunatamente nessuno di noi, dello staff o di altri gruppi, è rimasto coinvolto».

«Quelli che erano i segnali internazionali, soprattutto dopo i fatti di novembre a Parigi, avevano ed hanno esposto la classe dirigente del Dipartimento e quella di Governo a delle responsabilità che sarebbero state ineludibili perché tutti potevano verificare che la nostra denuncia era fondatissima e veritiera e quindi 
loro che non l'hanno ascoltata ne sono responsabili», afferma Gianni Tonelli, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia, che ricorda i tanti allarmi lanciati dal sindacato per quanto riguarda terrorismo.

Il sottosegretario Federica Chiavaroli, a Teramo durante una visita in Tribunale e al carcere, invita invece tutti ad andare avanti e a non perdere le abitudini di tutti i giorni: «È un grave attentato all'Europa, che mira a stravolgere la nostra quotidianità. Non dobbiamo lasciare stravolgere la nostra quotidianità, ma aumentare i nostri sforzi. Sforzi che stiamo facendo insieme all'Europa».

Manifestazioni in segno di solidarietà e cordoglio per gli attentati di stamani a Bruxelles sono state prese dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, che ha dato disposizioni affinché le bandiere vengano esposte a mezz’asta negli edifici comunali, affidando a questo gesto vicinanza alle famiglie delle vittime e, allo stesso tempo, dare una risposta democratica al terrorismo, attraverso quelli che sono i nostri simboli di democrazia e libertà.