E per i bambini ci sarà la possibilità di andare agli agrinido

1 Novembre 2015

PESCARA. Si chiamano fattorie didattiche, oppure agrinido, agriasilo e agritata e danno la possibilità ai bambini di crescere al ritmo delle stagioni, a contatto con animali e piante. Una realtà in...

PESCARA. Si chiamano fattorie didattiche, oppure agrinido, agriasilo e agritata e danno la possibilità ai bambini di crescere al ritmo delle stagioni, a contatto con animali e piante. Una realtà in crescita – si contano circa 100 strutture concentrate principalmente in Piemonte, Veneto, Trentino e Friuli – e che sarà possibile aprire anche in Abruzzo. L’ultimo step autorizzativo è stato compiuto con l’approvazione del regolamento attuativo della legge regionale. «Un deciso passo in avanti nell’offerta sociale rivolta alle famiglie», lo ritiene l’assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco. «Un risultato di fondamentale importanza per il settore agricolo, oltre che un’opportunità di lavoro per i giovani che abbiano conseguito le professionalità richieste dalla legge per l’esercizio di questa attività», lo definisce il presidente della commissione Agricoltura Lorenzo Berardinetti.

In pratica gli agrinido saranno inseriti all’interno di aziende agricole e agriturismo in regola con determinati parametri definiti appunto dal regolamento: metr quadri a disposozione, aule, personale, nome igieniche, servizi. Fra le novità introdotte, i criteri di formazione degli operatori, l’istituzione dell’elenco regionale delle attività e l’utilizzo del simbolo “Fattorie Didattiche in Abruzzo”. «Gli agrinido devono essere ambienti educativi meno formalizzati ma liberi e spontanei», sottolinea l’assessore.

La differenza con l’asilo nido tradizionale sta nel tempo trascorso all’aria aperta ed a contatto con la natura, una sorta di “palestra verde’ dove coltivare le piante, socializzare con gli animali, imparare a conoscere i loro ritmi e i principi di un’alimentazione sana.

«Le fattorie didattiche nascono con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle attività agricole, del ciclo degli alimenti, della vita animale e vegetale, del mestiere e del ruolo sociale dell’agricoltore, permettendo di educare al consumo consapevole e al rispetto dell’ambiente», ricorda Berardinetti. E a questa proposta formativa pare che in Abruzzo siano interessati in tanti. Alla Regione infatti sarebbero giunte parecchie richieste.(cr.re.)