Ferie finite per i politici. All’Emiciclo si vota la festa del vino

Al rientro anche la legge su San Orione patrono della Protezione civile
L’AQUILA
Ultimo giorno di vacanze, oggi, per i consiglieri regionali abruzzesi: da domani, all’Emiciclo, ripartono le commissioni anche se il proverbio dice che “né di Venere né di Marte, non si sposa, non si parte, né si dà principio all’arte”. Ma, in fin dei conti, è un rientro senza troppa ansia di ricominciare: in calendario ci sono appena due sedute in sequenza, entrambe domani, una alle ore 10 e l’altra alle 11, poi se ne riparlerà la prossima settimana. E anche i temi da discutere non sono di quelli che potrebbero cambiare il corso dell’Abruzzo: feste da organizzare, tradizioni da salvare, l’idea di una riforma per le case popolari.
A distanza di un mese e un giorno dalla seduta del consiglio regionale del 14 agosto scorso in cui la maggioranza di centrodestra si è approvata, tra le polemiche dell’opposizione, la manovra da oltre 50 milioni con il parere contrario dei revisori dei conti, la politica torna sui banchi. La prima riunione è quella della commissione Salute e Cultura guidata da Paolo Gatti di Fratelli d’Italia: si riparte da una risoluzione del capogruppo FdI Massimo Verrecchia dedicata al “riconoscimento di San Luigi Orione quale patrono della Protezione civile italiana”; a seguire, sulla stessa linea, c’è una proposta di legge (141) della consigliera Antonietta La Porta di Forza Italia su “Istituzione della Giornata regionale della Protezione civile in memoria di don Orione”. Una risoluzione e una proposta di legge che, al termine di un’estate segnata dall’emergenza incendi e dalle polemiche sulla gestione dei roghi assicurata dalla Protezione civile abruzzese targata Maurizio Scelli, assumono anche un peso politico tracciando una distinzione tra chi sta con Scelli e chi no. La Porta sottolinea lo spirito del suo pdl: «La proposta individua nel 13 gennaio la data destinata alla celebrazione della Giornata regionale. Tale scelta richiama il terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915, una delle più gravi catastrofi sismiche della storia italiana, che colpì profondamente il territorio abruzzese causando decine di migliaia di vittime e la distruzione di interi centri abitati. La ricorrenza», dice la consigliera forzista, «assume pertanto un elevato valore simbolico e rappresenta un momento di memoria collettiva, di riflessione sull’importanza della prevenzione e di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della tutela delle comunità». La Porta ricorda che «don Luigi Orione si recò personalmente nelle aree colpite dal sisma prestando soccorso, assistenza materiale e sostegno morale alle popolazioni terremotate. La sua azione fu caratterizzata da dedizione instancabile e concreta vicinanza alle persone colpite dal dolore e dalla perdita. Particolarmente significativa fu l’opera svolta in favore dei numerosi bambini rimasti orfani a seguito del terremoto».
Altro progetto di legge (162) è quello di Marilena Rossi di FdI per «il riconoscimento e la valorizzazione» della Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo, giunta alla 68ª edizione: «La Festa dell’Uva», dice la relazione, «non costituisce esclusivamente una manifestazione enogastronomica, ma rappresenta un momento di conservazione e trasmissione della memoria collettiva».
Anche l’opposizione ha la sua proposta di legge da difendere, la 91/2025: è quella sul “Riconoscimento dei palmenti abruzzesi quale patrimonio culturale regionale”. I firmatari sono Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe, Sandro Mariani e Antonio Di Marco, tutti del Pd. I palmenti, dice la relazione, sono «antichi manufatti in pietra utilizzati per la pigiatura dell’uva, diffusi in particolare nelle aree collinari e montane della regione». Secondo i Dem, sono un «patrimonio culturale da sostenere, promuovere, valorizzare e salvaguardare, a testimonianza storica del lavoro agricolo e della produzione vinicola». Per i consiglieri di opposizione, «l’Abruzzo è particolarmente ricco di queste testimonianze in pietra del lavoro agricolo, diffuse su tutto il territorio. Tra le località più note si segnalano Pietranico nel Pescarese, Pennapiedimonte, Lama dei Peligni e Palena nel Chietino, Fano Adriano nel Teramano e, in provincia dell’Aquila, a San Demetrio ne’ Vestini e nella frazione di Ripa, a Fagnano Alto».
La prima riunione dovrebbe filare via liscia, qualche tensione potrebbe esserci durante la commissione Bilancio, presieduta da Vincenzo D’Incecco della Lega, alle 11: da discutere ci sono due progetti di legge della giunta Marsilio «in attuazione del principio di leale collaborazione», cioè per «recepire integralmente i rilievi formulati dalle amministrazioni statali» e «prevenire l’insorgere di contenziosi costituzionali».
C’è infine un progetto di legge, sempre della giunta, sulle case popolari (127): 46 articoli che dettano «un riordino strutturale, definendo chiari livelli di responsabilità tra Regione, Comuni e Ater, omogeneizzando procedure oggi diseguali sul territorio, e potenziando gli strumenti di gestione del patrimonio e di tutela dell’utenza fragile». «La finalità», dice la relazione, «è coniugare equità sociale, sostenibilità economica e buon andamento amministrativo, rafforzando il ruolo di Regione, Comuni e Ater nella gestione del patrimonio e nella tutela dell’utenza».

