I 5 Stelle aprono al Pd «Troviamo l’accordo sui grandi elettori»

15 Gennaio 2015

Il 28 il Consiglio sceglie i tre delegati e a sorpresa Marcozzi rompe l’isolamento: tocca a noi, siamo la vera opposizione

PESCARA. Si aprono i giochi in Consiglio regionale per la nomina dei tre grandi elettori (due di maggioranza, uno di minoranza) che parteciperanno al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato previsto probabilmente a fine gennaio. Giochi in genere non appassionanti, perché sostanzialmente scontati. Ma la tornata 2015 sarà diversa rispetto alle precedenti.

I grandi elettori vengono scelti dal Consiglio regionale con voto segreto. Ogni consigliere ha la possibilità di indicare due nomi.

La maggioranza ha già individuato il proprio percorso e si sta orientando verso la nomina delle due massime cariche istituzionali: il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio (nel 2013 furono grandi elettori per l’allora maggioranza Gianni Chiodi e Nazario Pagano, mentre per la minoranza andò il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro).

Per l’attuale minoranza il discorso non è scontato. Perché di minoranza all’Emiciclo ce ne sono due. La prima, quella più rappresentativa, è il Movimento 5 Stelle che conta sei consiglieri. La seconda è costituita dal blocco di centrodestra composto da Forza Italia (5 consiglieri), Abruzzo futuro (1 consigliere) e Nuovo centrodestra (1 consigliere).

Se il centrodestra dovesse votare compatto (i nomi in campo sono il capogruppo forzista Lorenzo Sospiri e il vicepresidente del Consiglio Paolo Gatti) e la maggioranza dovesse andare compatta sui suoi due nomi, i giochi sarebbero conclusi, tranne trovare l’accordo tra i forzisti. Ma sarà proprio così?

Sara Marcozzi, fino a poche settimane fa capogruppo dei 5 Stelle, non ne è convinta: «Noi siamo la prima forza politica d’opposizione e contiamo che almeno in questa occasione la maggioranza si renda conto di questo fatto e voglia accordarci la possibilità di andare a votare il presidente della Repubblica». Marcozzi si riferisce alla vicenda dell’elezione della presidenza della commissione di vigilanza e dell’ufficio di presidenza, dove, dice la consigliera, «la maggioranza in entrambi i casi prestò i voti strettamente necessari a far passare i consiglieri di centrodestra. Crediamo», insiste Sara Marcozzi, «che in questa occasione ci sia l’opportunità per il centrosinistra di ripristinare un minimo di giustizia. Faccio anche notare che per l’elezione del presidente della Repubblica il Movimento 5 Stelle può essere più vicino al centrosinistra rispetto a Forza Italia. Se ce lo chiedono noi siamo disposti a confrontarci e a dialogare su una personalità di prestigio e di stimata condotta. E credo che questo dialogo possa essere condotto anche nell’interesse della Regione». Quanto al nome del grande elettore da scegliere nelle fila grilline, Marcozzi assicura, «lo stiamo decidendo democraticamente».

In totale saranno 24 i grandi elettori abruzzesi. I tre di nomina regionale si uniranno infatti ai 21 parlamentari eletti in Abruzzo: 14 deputati (Castricone, Ginoble, Fusilli, Gutgeld, D’Incecco, Melilla, Piccone, Tancredi, Di Stefano,Sottanelli, Vacca, Colletti, Del Grosso) e 7 senatori (Pezzopane, Pelino, Razzi, Chiavaroli, Blundo, Castaldi, Quagliariello).

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