Il senatore Razzi canta e balla al Gay Village di Roma

1 Agosto 2015

Sul palco del locale di Vladimir Luxuria il politico abruzzese presenta la sua canzone "Fammi campà" e dice: "Sono un amante di Berlusconi"

ROMA. Non finisce di stupire il senatore abruzzese Antonio Razzi, che giovedì scorso ha scelto il Gay Village Farm di Roma per lanciare la sua canzone-inno "Famme campà". Sul palco del locale diretto da Vladimir Luxuria, il senatore di Forza Italia si è scatenato e ha ballato insieme a travestiti e transessuali, ricevendo anche gli applausi del numeroso pubblico presente al Gay Village. Su questa esibizione c'è un servizio di Luca Teolato con tanto di video-intervista pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano.

Alla domanda su come mai abbia scelto un locale così particolare per presentare la sua canzone (gli incassi e i diritti di Famme Campà vengono devoluti interamente a Federico Cetrullo, il ragazzo pescarese rimasto paralizzato in un incidente sul lavoro e che ha bisogno di costose cure in Svizzera), il politico di Giuliano Teatino risponde: "Sono un grande ammiratore e amico di Vladimir Luxuria e ho accettato il suo invito". E alla domanda se intende lasciare la politica per dedicarsi a tempo pieno alla musica, Razzi aggiunge: "Finchè c'è Berlusconi continuerò a fare politica con lui... Io sono un amante di Berlusconi". E quando il giornalista gli chiede se farebbe un duetto con Maurizio Crozza, Razzi lascia anche una porta aperta al suo alter ego: "Io non lo conosco Crozza, non mi ha mai invitato e io non prego nessuno, ma se mi invitasse certo ci andrei". Il video si conclude con i commenti del pubblico presente, fortemente diviso tra i "mi fa pena" e gli ironici "è un grande".