Il turismo morboso fa il pieno. Casa nel bosco e ponte sul Trigno assaltate dai visitatori

I luoghi simbolo degli eventi più noti di cronaca locale sono diventati la meta turistica estiva dei curiosi.
Il casolare di Palmoli è il più battuto. Il sindaco Masciulli: «Arrivano con i droni per riprendere dall’alto»
PALMOLI
Le star dell'estate, a Palmoli, si chiamano Lee e Gallipoli. Sono il cavallo e l'asinello che vivono nel casolare della famiglia del bosco. Lì vivevano Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e i loro tre bambini prima che il tribunale per i minorenni dell’Aquila disponesse l’allontanamento dei minori e la contestuale ricollocazione in una struttura protetta a Vastto. È la conseguenza della popolarità mediatica.
Nonostante sia passato quasi un anno dallo scoppio del caso, la vicenda della famiglia continua a tenere banco e la casa nel bosco di contrada Mandola è diventata in questi giorni meta di tanti curiosi. La stessa cosa accade al ponte sul Trigno, crollato il 2 aprile scorso e sotto il quale c’è ancora il corpo di Domenico Racanati, 52enne di Bisceglie. Qualche turista chiede anche come raggiungere, da Vasto, il comune di Pietracatella, il paese molisano in cui vivevano le due donne uccise dalla ricina. La cronaca, insomma, si interseca con il turismo alimentando flussi di visitatori.
La scelta di vita naturalistica e isolamento di Catherine e Nathan ha portato lo scorso autunno all'intervento dei giudici aquilani, che hanno deciso di separare i bambini dei genitori per la mancanza di adeguata istruzione e socialità dei minori e le precarie condizioni igieniche dell’abitazione. Da mesi l'Italia continua a discutere e a dividersi su quella scelta. La sensazione è che presto i giudici riuniranno la famiglia, ma intanto i turisti sperano di incontrare fisicamente la coppia. Palmoli non ha mai registrato così tanti visitatori come in questo periodo. A confermarlo è il sindaco Giuseppe Masciulli. «Tutti vogliono vedere la casa nel bosco. Qualcuno è arrivato anche munito di droni per poter riprendere la zona dall'alto e ho dovuto mandare la polizia locale», rivela il sindaco. Palmoli attira l'attenzione pubblica e l'interesse di famiglie arrivate in vacanza a Vasto piuttosto che a San Salvo. Del resto, la stessa casa famiglia dove si trovano ancora i bambini è spesso una location scelta per scattare foto ricordo. La casa famiglia e la casa nel bosco invece del monumento alla Bagnante o piazza Rossetti.
Contrada Mandola è immersa nella natura. «Devo dire che la curiosità è comunque servita a far scoprire e apprezzare questi luoghi », dice Masciulli . «Sono tanti infatti coloro che sono rimasti colpiti dalle bellezze paesaggistiche dell'entroterra vastese dal castello marchesale e dai luoghi storici».
Tanta è la curiosità anche per il ponte sul Trigno crollato. Dalla Statale 16 è possibile vedere i detriti sotto i quali probabilmente si trova il corpo del pescatore di Bisceglie di cui non si hanno più notizia da 4 mesi. Qualcuno porta un mazzo di fiori e lo lancia di sotto. Altri si limitano a commentare. Unanime il cordoglio e la solidarietà per la famiglia Racanati che chiede di poter dare degna sepoltura a Domenico. La procura di Larino tace. La stessa procura di sta occupando del giallo di Pietracatella e delle due donne, madre e figlia, avvelenate a Natale da un veleno chiamato "ricina ". Visto che la distanza fra Vasto e Pietracatella è di 100 chilometri, non manca chi, in questi giorni, decide di fare una escursione anche nel paese molisano.


