Qualità di vita nelle aziende abruzzesi: secondo i tedeschi De Cecco è al primo posto

Prestigioso riconoscimento per il pastificio abruzzese. Momento d’oro: per “Itqf” è il miglior datore di lavoro. Mentre, per “Statista”, è seconda nel benessere aziendale
PESCARA. Due medaglie in due olimpiadi diverse e un grande problema logistico, ieri, al molino di Pescara, quartier generale della De Cecco: dove trovare un locale da 900 posti? Infatti, dopo questi due riconoscimenti, dicono che il cavaliere Filippo Antonio abbia detto al suo staff: «Voglio portare i miei dipendenti, per la prima volta, a cena tutti insieme». Mica facile. A Natale di solito si fanno tre cene diverse, perché tutti in una sola sala non c’entrano. Ma l’occasione è memorabile: per il primo premio, quello dell’Istituto tedesco qualità e finanza (Itqf), che mette De Cecco sul gradino più alto del podio dei migliori datori di lavoro, davanti a due colossi come Ferrero e Chiesi farmaceutici, serviva una festa speciale.
Una coincidenza incredibile fa sì che un altro premio, il secondo in poche ore, arrivi da un’altra indagine, il concorso Italy’s best employeers promosso da Statista. In quest’altra classifica De Cecco si è dovuta accontentare “solo” del secondo posto su 450 aziende in corsa, tutte con più di 250 dipendenti.
L’analisi di Statista si basa su un sondaggio anonimo fatto ai dipendenti. Sono loro ad avere voce in capitolo sul sistema messo in piedi dalla propria azienda per aiutarli ad affrontare la vita di tutti i giorni, permettendo di raccontare anche come si lavora. Ma non solo. A partire dalle risposte lo studio mette a fuoco diversi aspetti del clima che si respira nel 2026 nei luoghi di lavoro.
Su una scala di punteggio da uno a dieci, l’azienda abruzzese ha conquistato 9,68 punti. I suoi lavoratori hanno premiato i piani di previdenza complementare, la formazione continua, la flessibilità in entrata al lavoro per gli impiegati e i quadri che non fanno i turni. Per le lavoratrici madri con figli sotto i 5 anni o per l’inserimento al nido è prevista la flessibilità in entrata e in uscita con la compensazione nella stessa giornata. La De Cecco ha poi deciso di dare spazio al part time, in particolare nei casi di rientro della maternità fino ai tre anni del figlio, oppure per chi ha problemi di salute o per quei lavoratori che accudiscono familiari conviventi non autosufficienti.
Per quanto riguarda la busta paga, sono previsti un bonus massimo di 1.300 euro lordi quest’anno e 1.350 nel 2027 in base a due parametri: la quantità di prodotto immagazzinato e vendibile e poi la qualità, misurata attraverso le verifiche sulle condizioni igieniche. Non è previsto un permesso di smart working in maniera generale, ma l’azienda riconosce la possibilità di lavoro agile – per esempio con team di progetto – ad alcune categorie come le persone fragili oppure i genitori con figli piccoli. A completare il quadro il Bonus carrello alimentare e i buoni carburante anche per i lavoratori part time. Nella sede di Pescara, infine, De Cecco ha aperto anche un asilo nido aziendale.
Lo staff del cavaliere Filippo Antonio ancora non ha trovato una location adatta per la cena di festeggiamento. Si sta valutando l’ipotesi del Pala Dean Martin di Montesilvano. Medaglia d’oro, primi (piatti).

