Ludopatia, Fioriti (Cruc): «Giusto lo stop del Tar, ora Paolucci ci deve ascoltare»

25 Ottobre 2017

«Giustamente il Tar del Lazio ha dato lo stop al piano per la lotta alla ludopatia, visto che era stato presentato, inspiegabilmente, senza aver coinvolto nell’iter l’Osservatorio per il Contrasto e...

«Giustamente il Tar del Lazio ha dato lo stop al piano per la lotta alla ludopatia, visto che era stato presentato, inspiegabilmente, senza aver coinvolto nell’iter l’Osservatorio per il Contrasto e la diffusione del gioco d’azzardo». Ne è convinto Donato Fioriti, presidente dell’associazione Consumatori “Contribuenti Abruzzo” e componente della Consulta Regionale Utenti e Consumatori (Cruc) Regione Abruzzo. Che aggiunge: «Altrettanto giustamente l’assessore abruzzese Paolucci dice che bisogna aiutare i malati da gioco d’azzardo. Ora, però, visto che esiste la Cruc della Regione Abruzzo, Paolucci la utilizzi: è gratuitamente a sua disposizione e conosce la materia ed il territorio». Insomma, una richiesta di coinvolgimento. Anche perché prosegue Fioriti, «il gioco d’azzardo rappresenta una dipendenza ufficialmente riconosciuta, ma viene sottovalutata rispetto alle altre dipendenze, tipo ad esempio le droghe». Sebbene causi sia molto spesso «la rovina di molte famiglie, lo stato di povertà e finanche il suicidio». Tra Montesilvano e Pescara, in particolare, conclude, «è ormai consolidata la presenza di sale bingo e slot, che attirano giovani, giovanissimi, anziani, casalinghe, lavoratori autonomi, impiegati, da tutta la regione, in particolare dal pescarese, dal chietino e dal teramano».